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Dal 13 marzo al 20 marzo
Programma Televisivo Gstyle

8 Marzo 2013
"La vita è sogno" - Teatro Pacifico (Sulmona)

"Oh che bel sito"


“Anno Zero” alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia
Con il film diretto e interpretato da Milo Vallone, anche l’Abruzzo sarà presente nell’importante kermesse della cinematografia internazionale.

“Questa sera si recita…d'Annunzio”
un progetto spettacolo di Milo Vallone prodotto dall' Associazione Minerva.

06/04/2011
“ANNO ZERO”: L’ABRUZZO RIPARTE DAL CINEMA

VIa edizione del PREMIO dedicato a Vittorio Gassman
ideato e diretto da Milo Vallone

Pronto il cartellone della VIa edizione di IncontrARTI
“Quando i margini sono al centro”

Prima Nazionale del film “Anno Zero” diretto e interpretato da Milo Vallone

Al via l’undicesima edizione de "il Fiume e la Memoria"

"Le Ali per L'Aquila"
iniziativa inserita nel circuito "Obiettivo AQUILONE"

"Obiettivo AQUILONE - …che l'Aquila torni a volare"
Ricostruire il ricostruibile: la missione. Aiutarci ad aiutare: la necessità.

20/02/2009
Villaggio GloCale - premio per autori di teatro di narrazione

19/02/2009
Al via il concorso nazionale di cortometraggi "La resa...dei corti"

12/02/2009
Ricco Cartellone per la Va Edizione di "IncontrARTI"

20/12/2008
“Mille Metri Sotto Terra…verso Marcinelle”: in uscita il dvd del recital

15/09/2008
La decima edizione de "il Fiume e la Memoria": l'ultima!

01/09/2008
Corsi 2008-2009 del CANTIERE TEATRALE diretto da Milo Vallone

10/08/2008
Milo Vallone dirige e interpreta "Il Tartufo" di Moliere

07/08/2008
Al via la seconda edizione del Prosatira Festival

16/07/2008
UN LIBRO – CATALOGO PER CELEBRARE I 10 ANNI DE il Fiume e la Memoria festival

05/07/2008
Milo Vallone e la Compagnia dei Prosatiri in "Lisistrata" di Aristofane

23/05/2008
Annuncio dei vincitori del PREMIO GASSMAN 2008

15/05/2008
Al via la IV edizione di Seminari…in Cantiere

24/04/2008
Debutta "La Collezione" di Harold Pinter

24/04/2008
Teatri d'abruzzo e il suo primo progetto a tema: migranti

22/03/2008
Al via la V Edizione del Premio dedicato a Vittorio Gassman

12/01/2008
Nasce l' Accademia dello Spettacolo

 

 

 

 

 

Dal 13 marzo al 20 marzo – Programma Televisivo Gstyle.

Milo Vallone sarà ospite nel programma televisivo GStyle che ogni settimana va in onda su Rete 8 Sport, Telemare e La TV nelle repliche in onda dal 13 marzo al 20 marzo, curato dallo studio di Giulio Gennari e del suo staff. L’incontro sarà incentrato su un’intervista riguardo all’attività teatrale svolta da Milo e in particolare sulla promozione dello spettacolo “La Vita è Sogno” di Calderon de la Barca, diretto e interpretato da Milo Vallone debuttato l’8 marzo a Sulmona ma che prevede repliche in Abruzzo e Molise, e che andrà in scena a Pescara il 18 Aprile. Verrà inoltre annunciata la collaborazione tra Gstyle e Vallone relativa al 150° anniversario della nascita di G. D’Annunzio che ricorre quest’anno, riguardante delle brevi letture delle poesie del noto poeta da parte di Milo per omaggiarlo, che verranno trasmesse in ogni messa in onda.

E’ possibile seguire la trasmissione Gstyle in onda su Telemare il lunedì alle 13.30 e alle 23.00; giovedì alle 19.30; venerdì alle 21.00; sabato alle 13.00. Su Rete 8 Sport il mercoledì alle 24.00; giovedì e sabato alle 24.30 e il venerdì alle 19.45. Per rivedere la puntata è disponibile il sito www.nel mondostreaming.it o la pagina gStyletv. Su Youtube.

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"La Vita è Sogno"

La trama
In una fantasiosa Polonia vive un immaginario Re, Basilio, esperto di astrologia. Egli, alla nascita del figlio Sigismondo, prevede che questi diventi un principe sanguinario e tiranno. Per evitare che ciò accada lo fa rinchiudere in una torre. Sigismondo è custodito da Clotaldo, il fido del re, dal quale riceve la sua unica educazione sul mondo esterno che non ha mai avuto modo di vedere con i suoi occhi. All'inizio del dramma compaiono, Rosaura, figlia di Clotaldo, e il suo servo Clarino. Clotaldo non conosce la figlia in quanto aveva abbandonato la moglie prima che la bambina nascesse. Rosaura sarà riconosciuta dal padre per mezzo di una spada che la giovane gli consegnerà. Rosaura e Clarino si avvicinano alla torre dove è rinchiuso Sigismondo.
Una volta entrati e dopo aver scoperto il principe incatenato, interviene Clotaldo che chiama immediatamente le guardie e fa arrestare i due intrusi. Intanto il re Basilio, colpito da dubbi e scrupoli di coscienza, decide di mettere il figlio alla prova dandogli la possibilità di cambiare il suo destino. Fa dunque somministrare a Sigismondo un sonnifero e durante il sonno lo fa trasportare a corte.
Sigismondo viene dunque portato alla reggia e incontra Clotaldo che gli racconta la sua vera storia ma Sigismondo una volta conosciuta la verità vuole vendicarsi di tutto e di tutti, comportandosi in modo superbo e tirannico. Solamente davanti a Rosaura, che è stata condotta a corte dal padre, egli si calma restando estasiato dalla sua bellezza. Basilio deve prendere atto che Sigismondo è veramente il mostro che gli astri avevano profetizzato, così lo addormenta nuovamente e lo fa ricondurre in prigione. Svegliatosi nella prigione, Sigismondo deve ammettere che ha sognato, ma l'evidenza di quel sogno, tanto simile alla realtà, fa nascere in lui una certa confusione tra il sogno e la realtà, risolvendosi infine nella certezza d'una verità superiore che diventerà regola per la sua vita futura: tutta la vita è un sogno.
Alla notizia che al trono sono stati designati i suoi cugini Astolfo e Stella, il popolo insorge in favore di Sigismondo e lo acclama re. Sigismondo viene liberato dal popolo che lo vuole re e si oppone al governo di Astolfo. Avviene una battaglia, Sigismondo vince, cattura Astolfo, Clotaldo e suo padre Basilio. Quest'ultimo decide di arrendersi al destino, ma Sigismondo lo risparmia perché ha capito che né nella vita né nel sogno vale la pena di rovinare la felicità dell'uomo tanto essa è sfuggente e labile. Sposa Stella e prende le redini del regno. Astolfo sposerà Rosaura.

Appunti di regia

“Due sono gli aspetti che mi preme trattenere al ritorno da questo viaggio in compagnia dell'illustre autore spagnolo.
Imparare innanzitutto che il sogno in Calderon de la Barca non è solo quella proiezione mentale talvolta premonitrice che nella notte visita la nostra mente. Ne è il più abusato sinonimo per descrivere ciò che di bello ci accade nel vivere.
Il sogno è soprattutto senso di finitezza. Come finita è la felicità che l'essere umano talvolta prova. Ha un inizio. E ha una fine.
In questa direzione ho inteso leggere il concetto di sogno che il testo ci propone.
Come spiegazione e ricordo del fatto che ciò che di bello accade nel nostro mondo reale, ciò che è accadendo è capace di renderci felici ha un senso di compiutezza che risiede proprio nel terminare.
Come accade al (e nel) sogno.

Ma questo è' il testo del doppio.
Ed è quindi ancora un altro l'aspetto che ha colpito il mio personale intenderlo e di conseguenza la mia ipotesi di messa in scena.
La vita è sogno è uno dei testi per eccellenza dell'alto e grande patrimonio della drammaturgia di tutti i tempi in cui il dialogo dei contrasti emerge con una dirompente forza drammatica, ancor prima che tragica.
Ne La vita è sogno non tanto la perenne lotta tra il bene e il male è messa a tema, quanto i contrasti che da questo eterno conflitto nascono.
Ragione e istinto, libero arbitrio e fatalismo, luce e tenebra, libertà e prigionia, tutti riassunti nel dilemma se si viva: tra sogno o realtà.

In questo senso, il percorso che ho intrapreso da qualche anno con il mio progetto CineProsa ossia quello di far dialogare i due linguaggi della recitazione (il cinema e il teatro), con questo testo rappresenta non solo un gusto narrativo ed estetico con il quale cerco e sperimento di rinfrescare la fruizione teatrale, pur lasciando antica l'impostazione; ma giunge forse più di altre volte ad una sorta di tappa, per me obbligata.
L' affidare il piano onirico ossia la presenza del personaggio di Sigismondo, alle sole immagini “irreali” della rappresentazione cinematografica è la scelta che caratterizza l'urgenza creativa con la quale ho raccontato il dramma di Calderon de la Barca.
Al cinema dunque sarà affidato lo sviluppo del sogno, al pragmatismo dell'arte scenica quello di raccontare la realtà.
Questo fino al finale in cui i due linguaggi dal canto e controcanto che per tutta la pièce si avvicenderà, si fonderanno pian piano in un'unica voce, così come lo stesso testo ci suggerisce, facendoci capire che i piani che separano il sogno dalla realtà sono, in fondo, tutt'altro che scissi.

Riflessione analoga, infine, per quanto riguarda l'intreccio delle apparenti dicotomie dei personaggi. Nel frequentare il dramma di questo padre e questo figlio, difatti, è come se avessimo evinto durante il percorso di allestimento che in fondo, ognuno di noi ha dentro se sia la doppia natura di Sigismondo e sia i contrasti di Basilio.
L' interessante è dunque capire come riuscire a far emergere nel cammino dell'esistenza, gli aspetti migliori di ciascuna delle due parti della nostra natura”

Milo Vallone

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"Oh che bel sito"

Dal 28 al 30 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro Flaiano di Pescara, Milo sarà protagonista di "Oh che bel sito" con Rossella Micolitti e per la regia di Milo Vallone.
Prosegue il percorso sulla memoria storica che caratteriza buona parte del lavoro teatrale di Milo e della sua compagnia, Compagnia della Memoria, appunto.
Lo spettacolo è un omaggio all'Unità d'Italia ma questa volta vissuto dalla città di Pescara, all'epoca fortezza dei Borboni con l'omonima piazzaforte.
La frase che dà il titolo allo spettacolo è la citazione dell'esclamazione che Re Vittorio Emanuele II pronunciò mentre era in visita nel capoluogo adriatico prima di giungere a Teano per lo storico incontro con Giuseppe Garibaldi.

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“Anno Zero”
alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia


Con il film diretto e interpretato da Milo Vallone,
anche l’Abruzzo sarà presente nell’importante kermesse
della cinematografia internazionale.

Sembra non arrestarsi l’ondata di stima e interesse che sta riscuotendo il film di Vallone.
Dopo i positivi riscontri di pubblico e di critica che hanno accompagnato l’opera in tutte le presentazioni avvenute sinora sul territorio italiano, un altro importante riscontro si aggiunge alla lista delle soddisfazioni per la compagine abruzzese che ha realizzato l’opera che segna il debutto come autore cinematografico dell’attore pescarese.

Il film “Anno Zero”, prodotto dalla Tam Tam Communications, è stato incluso nella rosa delle 40 opere che compongono la sezione “Digital expò” del festival lagunare, riservata ai film girati in digitale e non in pellicola.
Dal 31 agosto sino al 10 settembre presso la Sala Excelsior del Lido di Venezia, agli accreditati Industry Trade e agli operatori internazionali sarà pertanto possibile visionare il primo lungometraggio completamente made in Abruzzo.

Ricordiamo Che “Anno Zero” è tratto da un’opera teatrale di Jean Paul Sartre (Bariona, ou le fils du tonnerre) ed è stato interamente girato in Abruzzo con un cast e una troupe completamente abruzzesi.

“E’ naturalmente una grande soddisfazione il poter esporre la nostra opera all’interno di una delle più importanti kermesse cinematografiche al mondo – dichiara Vallone – E’ una bellissima notizia che si aggiunge alle già belle notizie che hanno da subito accompagnato questo lavoro cinematografico.
Siamo già stati inclusi in altri sei importanti appuntamenti internazionali e tra questi il Festival internazionale del Cinema di Roma; nell’Aprile scorso la Film Italia, la divisione di Cinecittà che si occupa della promozione dei film italiani all’estero ci ha incluso nel ristretto pacchetto di film Italiani candidati per Cannes, pensavo che quella fosse l’ultima straordinaria notizia che riguardasse “Anno Zero” ma fortunatamente mi sbagliavo. Ora si aggiunge Venezia e l’emozione è tanta. So che il mercato è realmente in crisi – conclude Vallone - e “Anno Zero” certo non è un prodotto che strizza l’occhio al mercato e dunque davvero non mi aspetto più di tanto da queste proiezioni ma già l’essere lì, già il fatto di poter rappresentare in quell’importante appuntamento internazionale, con fierezza la mia regione, in un momento di così lunga difficoltà, mi fa provare una profonda e intima gioia.”

Il film:
Liberamente ispirato ad un testo di Jean Paul Sartre, Anno Zero racconta la storia di Bariona, capo di un piccolo villaggio della Galilea, il quale oppresso dalla continua richiesta di tasse da parte dell’Impero Romano, impone che nel suo villaggio non nascano più bambini. Tutto questo nel giorno prima della nascita di Gesù Cristo e nel momento in cui la sua compagna gli annuncia di essere incinta. Ed è proprio il tema della Sacra Natività a segnare le azioni dei personaggi e di Bariona, soprattutto, in un contesto ateo-esistenzialista ovviamente molto caro a Jean Paul Sartre, il grande filosofo francese che ha composto questa opera all’interno di un campo di concentramento nazista.
Anno Zero tra troupe e cast, ha visto impegnate 52 persone tutte abruzzesi ed è stato intermente girato in Abruzzo, nel comune di San Valentino, per le scene non stanziali a Caramanico Terme e a l’Aquila è stato ambientato il prologo e l’epilogo.
Il film, che segna il primo appuntamento di una trilogia che Vallone ha chiamato “CineprOsa” vede anche la partecipazione straordinaria del noto attore di teatro italiano Edoardo Siravo (di origini abruzzesi), al quale è stato affidato il ruolo di “cine-narratore” con scene girate presso la Basilica di Collemaggio a l’Aquila, segnata dalle ferite del terremoto del 6 aprile del 2009, come a sottolineare un auspicio di rinascita per il capoluogo abruzzese.
A poco più di un anno dalla sua uscita Anno Zero, nelle varie proiezioni ha già attratto l’attenzione e il plauso di pubblico e critica. Sono state scritte recensioni estremamente positive sia sulla stampa di settore che su vari quotidiani tra cui “Il Corriere della Sera” e “L’Avvenire” che ha dedicato al film l’intera prima pagina della rubrica di Cultura e Spettacolo definendo Anno Zero “un caso”.
Tra le varie partecipazioni ai festival ricordiamo oltre al già citato Festival internazionale del Cinema di Roma, anche i due appuntamenti che hanno visto protagonista “Anno Zero” a Milano ossia: il “Sabaoth festival” nel quale Anno Zero è stato l’unico film italiano a guadagnare una nomination come “miglior film” e la rassegna di “Opere Prime”, sempre a Milano, dove sono stati selezionati soltanto 10 film ritenuti tra i più significativi debutti nella stagione cinematografica in corso.

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All'Aurum di Pescara
“Questa sera si recita…d'Annunzio”

Mercoledì 27 luglio alle ore 21.00 presso l'Aurum di Pescara, debutterà lo spettacolo dal titolo “Questa sera si recita…d'Annunzio” , un progetto spettacolo di Milo Vallone prodotto dall' Associazione Minerva.
La pièce vedrà riuniti alcuni tra i più rappresentativi artisti del teatro pescarese . Oltre allo stesso Vallone (anche autore del testo insieme a Luca Pompei) , l'allestimento vede infatti la presenza di Luigi Ciavarelli ( Il Mosaico ), Ilaria Cappelluti , Andrea Maria Costanzo (I Guasconi), Silvia Napoleone e Alessandra Gaggini (dell' associazione Minerva che firma la produzione dello spettacolo) e Antonella De Collibus .
Lo spettacolo , inserito nella rassegna Tener-a-mente, nell'ambito del D'Annunzio Festival, è realizzato grazie al sostegno dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

 Trama : Sei attori, facenti parte di una compagnia teatrale, decidono di allestire un'opera di d'Annunzio ma non hanno ancora le idee chiare su quale testo mettere in scena. Sei attori, sei personalità ben distinte, sei sensibilità date da vissuti, esperienze e gusti diversi. Tra loro inizia uno scambio animato di battute brillanti ma anche una sfida all'ultimo…testo (ovviamente dannunziano). C'è chi vorrebbe attingere da una delle opere teatrali, ma quale? “ Fedra ”? Oppure “ La figlia di Iorio ”? E perché non la “ Città morta ”? O magari “ La fiaccola sotto il moggio ”? Certamente “ Francesca da Rimini ”? Chi è convinto che nei romanzi “ Il Fuoco ” piuttosto che “ Il Piacere ” risieda l'essenza del pensiero dannunziano. Qualcuno al contrario propone di alleggerire la scelta con una divertente Novella di Pescara per esempio “ La Fattura ”. Oppure chi vorrebbe decantare una bella poesia magari proprio “ La passeggiata ”. C'è chi reputa più interessante una delle tantissimi lettere appassionate e passionali che il Vate scriveva alle sue amanti come per esempio quella meravigliosa scritta a Barbara Leoni.

Scopo: L'originalità del progetto della suddetta associazione di non portare in scena un unico testo ma piuttosto di citare i punti salienti, quelli più importanti, quelli più emozionanti delle opere dannunziane è dettata dalla volontà di raccontare un autore a 360°, di far apprezzare quindi ai pescaresi e agli abruzzesi un artista conterraneo che è stato capace di accendere polemiche ma anche passioni e ardori di un pubblico nazionale ed internazionale.

Il progetto vuole inoltre dare sì risalto ad un autore ma anche ad un personaggio che per le sue opere ma certamente per la sua vita trasgressiva, per i suoi amori e per le sue passioni si è saputo guadagnare un posto importante nella storia del Novecento.

Note di regia
Nella vita di tanto in tanto capita di imbattersi in delle sfide. A volte oppure spesso…ma capita a tutti.
Sembra quasi una legge della vita stessa. Ed è una fortuna. Perché talvolta, qualunque sia l'esito, in esse si trovano nuovi stimoli, si esplorano nuovi territori della conoscenza, si allargano perimetri…si ha quasi l'impressione di raggiungere un orizzonte!
Questo credo sia uno dei fattori fondamentali del mestiere del “teatrante”.
O perlomeno di come a me piace intendere questo mestiere.
E di tanto in tanto nascono idee che ci portano a tracciare sentieri non ancora battuti e quando questo capita mi ritrovo a percorrerli con l'entusiasmo di un esploratore e con l'attenzione di un inquirente.
E' il caso di “Questa sera si recita d'Annunzio”.
Un esperimento di “meta teatro”, un gioco di quel “teatro nel teatro” a cui a volte ha guardato Shakespeare e a cui spesso si è rivolto Pirandello.
E' una vicenda senza vicenda, la nostra.
Siamo su un palco che non è né un castello del nord Europa rinascimentale, né l'Agorà di un antico centro ellenico, né l'interno di un ottocentesco salotto borghese. Siamo su di un palco che reciterà se stesso: nessuna finzione (!) per gli spettatori.
Siamo su un palco che sarà un palcoscenico.

…E' una prima riunione di compagnia e i sei personaggi che compariranno sono riuniti per decidere quale testo dell'illustre concittadino Gabriele d'Annunzio, mettere in scena.
Questo è l'espediente per far vivere e raccontare una “parte” della grande e vastissima poetica di d'Annunzio.
Da qui però, partendo da questa idea principale mi sono lasciato affascinare dall'ipotesi di quel perimetro da allargare per provare il brivido di quell'orizzonte da raggiungere.
Ho così cercato di aggiungere un altro piano di lettura. Ho chiesto a me e agli altri attori non di interpretare una parte ma…una “parte”…di sé!
E così ognuno, in scena, interpreterà se stesso…non sarà se stesso sia ben chiaro, lo interpreterà…eppure il proprio ruolo non sarà quello di un personaggio “altro” ma di quella “parte” di sé che da persona si fa personaggio.
Ne è nato così un esperimento che ha una sorta di tridimensionalità nei piani di lettura.
In questa direzione Luca ed io nello scrivere il testo, ci siamo divertiti a creare dei personaggi rispondenti ad una “parte” di noi attori…magari quella che maggiormente ci sembra…apparire!
E ci siamo imbattuti di fatto in una sorta di “teatro nel teatro…nel teatro”; poiché l'attore in questa pièce è dunque chiamato ad interpretare che interpreta il ruolo dell' attore che interpreta un personaggio!
Il modo con cui abbiamo scelto di rendere omaggio al Poeta vuole essere pertanto una dedica al suo più illustre collega coevo: Pirandello; ma il protagonista del nostro pretestuoso “gioco” è ovviamente il Poeta.

I sei personaggi della compagnia non sono quindi in cerca d'autore …ma del testo e di conseguenza questa sera non si recita a soggetto …ma d'Annunzio!

Milo Vallone

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“ANNO ZERO”: L’ABRUZZO RIPARTE DAL CINEMA

Il Film “Anno Zero” diretto ed interpretato da Milo Vallone,
sarà presentato il prossimo 6 Aprile (a due anni dalla tragedia che sconvolse l’Abruzzo) al Filmstudio di Roma

Prosegue il tour di presentazione del film interamente made in Abruzzo “Anno Zero”, opera prima dell’attore regista pescarese Milo Vallone, che sta continuando ad esportare gli artisti e i luoghi abruzzesi alla ribalta di prestigiosi appuntamenti nazionali ed internazionali.

Il terremoto del 6 aprile 2009 a l’Aquila, giunto in una fase storico economica per la regione Abruzzo già di per sé catastrofica, avrebbe potuto rappresentare un punto di non ritorno. Tuttavia la proverbiale tenacia del popolo abruzzese ha innescato una dinamicità impressionante nella voglia di ricostruire non solo le case, ma anche un tessuto sociale, economico e culturale. E’ da questo spirito che nasce il Film “Anno Zero”, opera prima dell’attore e regista pescarese Milo Vallone. Liberamente ispirato ad un testo teatrale del filosofo francese Jean Paul Sartre (“Bariona ou le fils du tonnerre”) è il primo episodio di un più articolato progetto dal titolo “CinePrOsa” che si pone come sintesi e punto di equilibrio tra il linguaggio teatrale e quello cinematografico.

“Anno Zero” è un film “low budget” o forse “No Budget” (è stato girato con un impegno economico di 15.000,00 euro) e la vicenda narra della storia di un piccolo popolo di un villaggio della Giudea vittima dell’oppressione dell’Impero Romano e che trova nel sacrificio e nella sofferenza, la possibilità di riscatto.
Il soggetto ci rimandava in qualche modo alla sofferenza degli abruzzesi e degli aquilani messi in ginocchio dal terremoto. L’Abruzzo è protagonista di questa avventura anche per quanto concerne ambientazioni e location. “Anno Zero” è stato interamente girato in Abruzzo e precisamente nel Comune di San Valentino. Le scene di ambientazione non stanziale sono state invece girate alle pendici del Morrone nel territorio del Comune di Caramanico e il prologo e l’epilogo della vicenda a l’Aquila. Le location utilizzate per il film sono state monitorate con particolare attenzione anche tenendo presente il messaggio di speranza e ricostruzione di cui quest’opera parla. Di fatti gli edifici che nel film appariranno sono stati duramente colpiti dalla ferocia dell’evento sismico che ha toccato la nostra regione ed entrambi risistemati a tempo di record: il Castello Farnese di San Valentino in Provincia di Pescara (i cui lavori di ristrutturazione erano già conclusi nella scorsa estate) e la Basilica di Collemaggio a l’Aquila.
“Anno Zero” è stato apprezzato all’unanimità da pubblico e critica come un film, nella sua ispirazione neorealista, vero ed autentico. Realizzato, tra l’altro, con un budget estremamente ridotto, ma che si rivela sorprendentemente efficace nel suo tentativo, al di là di qualsiasi posizione ideologica, di lanciare un forte messaggio di pace e speranza, ben oltre l’oppressione degli uomini, ben oltre l’oppressione degli eventi naturali. Ciò che fa di “Anno Zero” uno dei simboli più commoventi della voglia di riscatto degli abruzzesi è il
coinvolgimento di talenti esclusivamente provenienti dal territorio: 52 persone dalla Troupe al cast, tutte rigorosamente abruzzesi alle quali si aggiunge la straordinaria partecipazione del noto attore Edoardo Siravo (anch’egli di origini abruzzesi), nella parte
del ‘presentatore d’immagini’, coinvolto in un cameo toccante girato sul sagrato della Basilica di Collemaggio.

L’appuntamento è dunque mercoledì 6 Aprile a Roma, presso il Cinema Filmstudio. Due proiezioni in programma: la prima alle ore 18.00, la seconda alle ore 21.00, preceduta da un incontro- dibattito con il regista Milo Vallone alle ore 20.30.

ALCUNE TAPPE DI ANNO ZERO

Dopo la proiezione dello scorso 15 gennaio a Torino, a cui è seguita una settimana di proiezioni nella città di Pescara, il film continua il suo tour di presentazione nelle sale italiane.
L’opera, a poco più di un anno dalla sua uscita, ha già collezionato diversi autorevoli riconoscimenti come la partecipazione al prestigioso Festival Internazionale del Cinema di Roma, nella sezione THE BUSSINES STREET, alla Rassegna Nazionale del Cinema Opere Prime presso il Cinema Gnomo di Milano, nella quale l’opera è stata considerata come uno dei più significativi debutti di questa stagione cinematografica dal noto critico Giancarlo Zappoli e la presenza all’interno della quinta edizione del Sabaoth festival, come unico film italiano, presso il Cinema Apollo di Milano.
Alla pellicola è stata inoltre affidata nel 2010 l’apertura dello stand Abruzzo della Borsa Internazionale del Turismo e successive partecipazioni all’ “Ostia Film Fest” con soli altri sei film (su 72 pervenuti) ed al Fiuggi Family Festival, tra le “Proiezioni speciali”.
“Anno Zero” ha tra l’altro ottenuto un buon consenso di critica sia sulla stampa di settore che su vari quotidiani tra cui “Il Corriere della Sera” e “L’Avvenire” che ha dedicato al film l’intera prima pagina della rubrica di Cultura e Spettacolo definendo Anno Zero un “caso”.
Infine “Film Italia” ha ritenuto opportuno inserire il film tra le opere prime che rappresenteranno l’Italia al prossimo festival di Cannes.

Il film
Liberamente ispirato ad un testo di Jean Paul Sartre, dal titolo “Bariona o figlio del tuono”, Anno Zero racconta la storia di Bariona, capo di un piccolo villaggio della Galilea, il quale oppresso dalla continua richiesta di tasse da parte dell’Impero Romano, impone che nel suo villaggio non nascano più bambini. Tutto questo nel giorno prima della nascita di Gesù Cristo e nel momento in cui la sua compagna gli annuncia di essere incinta. Anno Zero tra troupe e cast, ha visto impegnate 52 persone tutte abruzzesi ed è stato intermente girato in Abruzzo, nei comuni di San Valentino, Caramanico Terme e l’Aquila. Partecipazione straordinaria del noto attore di teatro italiano Edoardo Siravo.
Girato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, il film si avvale di qualche scena girata anche a Caramanico e la Basilica di Collemaggio a l’Aquila, segnata dalle ferite del
terremoto del 6 aprile 2009, come a sottolineare un auspicio di rinascita per il capoluogo abruzzese.

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VIa edizione del PREMIO dedicato a Vittorio Gassman
ideato e diretto da Milo Vallone

L'evento, diventato uno degli appuntamenti più attesi del panorama teatrale italiano, aprirà le sue votazioni sabato 15 maggio e si chiuderanno giovedì 3 giugno.
Al via dunque la sesta edizione del “Premio dedicato a Vittorio Gassman”,
l’unico Premio italiano a suffragio popolare,
intitolato alla memoria di uno dei più grandi protagonisti dello spettacolo europeo del dopoguerra,
e che gode del prestigioso patrocinio della Fondazione Vittorio Gassman.
Un concorso nazionale ideato dall’attore-regista Milo Vallone, organizzato dalla webzine leader nel settore dell'informazione teatrale Teatranti.com e dal Comune di Lanciano (Chieti) e, in collaborazione con Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Deputazione Teatrale “Fedele Fenaroli” di Lanciano e sponsorizzato da Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e Di.Te. – Distribuzione Teatrale.
Dopo la pausa dello scorso anno, in seguito ai tragici eventi sismici che hanno colpito il popolo abruzzese, e che hanno determinato la scelta di devolvere la somma di 40.000,00 euro, in favore della ristrutturazione del Teatro Stabile Abruzzese, il Premio vedrà nuovamente protagonisti in qualità di giurati gli spettatori.
Dal 15 maggio al 3 giugno per 20 giorni, una vasta giuria popolare – formata dal pubblico teatrale italiano - sarà chiamata infatti ad indicare le proprie preferenze attraverso un sistema di votazione diretta.
La serata conclusiva dell’evento si terrà alle ore 21.00 di venerdì 11 giugno 2010 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano, a coronamento di 20 giorni di votazioni in tutta Italia.
Per questa sesta edizione sarà consolidata la caratteristica che ha ulteriormente contraddistinto, specialmente nelle ultime due edizioni, il Premio Gassman nel panorama delle varie competizioni nazionali: la produzione di spettacoli e l’attenzione di nuovi talenti. Dopo l’Otello e il Macbeth di Shakespeare, per questa edizione sarà costituito un vero e proprio gruppo di lavoro di giovani teatranti che costituiranno il cast (con tutti attori abruzzesi) relativo all’allestimento dello spettacolo “Miles Gloriosus” di Plauto per la regia di Beppe Arena (regista, già direttore artistico del Plautus Festival di Sarsina di Romagna, vincitore della categoria “miglior festival estivo” nell'ultima edizione) con la partecipazione del noto attore Andrea Roncato nel ruolo di Plauto.
Significativa la scelta da parte della direzione artistica e dell’organizzazione di rivolgere, in un momento così difficile per la regione che ospita il premio, agli artisti abruzzesi la composizione del cast artistico della pièce, come occasione di rilancio e sostegno dei talenti di una regione così duramente colpita.
Lo spettacolo prodotto dal “Premio Gassman - Città di Lanciano”, sarà in distribuzione per l’estate 2010.
"Un Premio così non poteva che essere dedicato alla memoria del più grande teatrante di tutti i tempi: Vittorio Gassman - dichiara l'attore Milo Vallone, ideatore e direttore artistico del premio - Nessuno, infatti, come il grande mattatore, teatrante di indiscutibile talento, è stato attivo e genialmente prolifico su tutti i fronti dell’arte teatrale. Inoltre, pochi come Gassman hanno considerato predominante nel teatro la figura dello spettatore che, ricordiamo, fu uno dei fondatori del Teatro Popolare Italiano".
“Quando anni fa mi fu proposto di realizzare un Premio di Teatro decretato esclusivamente dal numeroso pubblico che affolla i teatri nel nostro Paese” - ha commentato Filippo Paolini, Sindaco di Lanciano - mi sono sentito onorato. Il Premio dedicato a Vittorio Gassman è divenuto nel tempo un punto fermo della politica culturale di Lanciano, in grado di qualificarci culturalmente nel panorama teatrale italiano”.
Per questa edizione n°7 le categorie in gara. Miglior:
attore; attrice; giovane talento; regia; spettacolo; musical (o commedia musicale); premio alla carriera.
A partire dal 15 maggio, 2 le modalità di voto:
Innanzitutto compilando l’apposito form sul sito www.premiogassman.it
Oppure contattando il numero verde appositamente istituito: 800.035.106.


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Pronto il cartellone della VIa edizione di IncontrARTI
“Quando i margini sono al centro”

Ricco il cartellone di questa sesta edizione con 11 spettacoli in rassegna.

Ritorna “IncontrARTI – quando i margini sono al centro”: la rassegna diretta da Milo Vallone e promossa da “il Fiume e la Memoria” Festival.
In scena da febbraio a maggio 7 spettacoli ed in più la sezione dedicata ai più piccoli denominata “FAVOLONIA”, costituita da 4 spettacoli curati da Cristina Baldassarre, responsabile del corso di recitazione per bambini del Cantiere Teatrale di Pescara.

Si parte il 13 febbraio, con lo spettacolo dal titolo “Caffè Scorretto”, progetto di teatro, musica e poesia, ideato e adattato da Marcello Sacerdote, con Marcello Sacerdote, Enrico Peca, Francesco Epifani e Marco Romano. Le scenografie e le ambientazioni sono curate da Enrico Peca, la direzione musicale è di Manuel Borgia, le foto di scena sono a cura da Laura Bettini.
Lo spettacolo è ispirato a testi di Petrolini, Calvino, Gaber, Palazzeschi, E. De Filippo, A. Merini, P. Ciampi, D. Buzzati, E. Flaiano, Trilussa, Totò, F. De Andrè, E. Ragazzoni, A. Campanile.
Tra poesia e narrazione, sentimento e presa in giro, visioni e contusioni, stornello e lirica. Ma più di tutto: riflessione.
Saranno dei giovani artisti a diventare portatori (sani) e testimonianza viva delle
memorie culturali ed umane degli autori che verranno celebrati. Memorie ormai smarrite. Con modestia, caparbietà e rispetto. Con la voglia di essere presenti, in una realtà come quella odierna, che non offre più molte possibilità di espressione e di lavoro, soprattutto ai rappresentanti delle nuove generazioni. Generazioni tacciate troppo spesso, e a volte ingiustificatamente, di inettitudine.
C’è solo bisogno di più ascolto e partecipazione. In un tempo unico. Trastulli, silenzi e voli pindarici di “una smania tipica italiana”.

Domenica 14 febbraio, il primo appuntamento della sezione per i più piccoli, denominata “Favolonia”, con un tris di spettacoli: “Enrichetto dal Ciuffo”, “ La Bella Addormentata” ed “Il Principe Ranocchio”.
Il programma di febbraio chiude con uno spettacolo di Teatro Sociale dal titolo “L’Emarginazione”, per la regia di Cristina Baldassarre, realizzato con le tecniche del Teatro dell’Oppresso, di August Boal, evidenziando in particolar modo il Teatro Forum. Si tratta di uno spettacolo interattivo dove lo stesso spettatore diventa attore (“spettatore”). Protagonisti sul palco gli allievi del II anno del Cantiere Teatrale. Lo spettacolo sarà in scena il 20 ed il 21 febbraio alle ore 21.00.
Il primo appuntamento del mese di marzo è per sabato 6 con lo spettacolo dal titolo “Face to Face” della Compagnia Statuto 32, che mette in scena una tragedia e una commedia contemporanee, spettacolo inedito frutto di un lavoro sperimentale che ha le sue radici nel teatro dell'Oppresso, nello psicodramma, nel gioco di ruolo e nel teatro tradizionale, allo scopo di sondare come l'amore sopravviva nella cultura immateriale della società attuale. In realtà per dimostrare che il teatro non muore, neppure nella virtualità del cyberspazio. Da un’idea di Rodolfo Ceccarelli, testi di Luigi Giungato, per la regia di Veronica Renda. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00.

Domenica 14, si prosegue con il secondo appuntamento di “Favolonia”, che propone altri 3 spettacoli di teatro ragazzi: “Biancaneve” , “I Fratelli” e “Hansel e Gretel”.
Venerdì 19 e sabato 20 marzo alle ore 21.00, è la volta dello spettacolo dal titolo “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, con Luigi Belpulsi, Emiliano Scenna, Francesca Sabatini. La regia è di Cristina Baldassarre, l’aiuto regia è a cura di Rita De Bonis.
Due gli spettacoli in programma ad aprile. Il 10 e l’11 aprile lo spettacolo dal titolo “Racconti Accolti” vedrà impegnati sul palco gli allievi del II anno del Cantiere Teatrale, la scuola di recitazione diretta da Milo Vallone. La regia è dello stesso Vallone.

Sabato 17 e domenica 18 aprile è la volta di “Azzardo”.. un viaggio teatrale senza una meta definita, pur avendo un unico pensiero portante, quello di assaporare la vita in ogni sua sfaccettatura, dal quotidiano sino a raccontare quelle più estreme e inusuali. Diretto ed interpretato da Francesco Epifani, con Fabio Ventura e Marcello Sacerdote.
La sesta edizione della rassegna “incontrARTI” chiude con “La Collezione”, di Harold Pinter, drammaturgo e attore inglese, diretto ed interpretato da Milo Vallone e con Piero Pantalone, Francesco Epifani e Flavia Matricciani.
Lo spettacolo che ha già debuttato con significativi riscontri nel 2007 è una rilettura studiata ad hoc per il cantiere teatrale con il pubblico sistemato intorno allo spazio scenico che non sarà più limitato al solo palco ma agirà in pianta centrale coinvolgendo tutto il teatro. “La collezione” andrà in scena dal 22 al 25 Aprile.
Si conclude a maggio, invece, la rassegna “Favolonia” con due appuntamenti: domenica 9, in programma gli spettacoli “Cappuccetto Baffo”, “La finta fiammiferaia” e “Il brutto anatroccolo”, mentre domenica 16 “La principessa sul pisello”, “Luisella cicciottella” e “I tre porcellini”.
Gli spettacoli della sezione di teatro ragazzi “Favolonia” avranno inizio alle ore 17.00, mentre tutti gli altri alle ore 21.00.
Tutti gli spettacoli si terranno al Cantiere Teatrale di Pescara in via Sallustio 19 ( nei pressi dell’Istituto Nostra Signora).
Per informazioni e prenotazioni, contattare la segreteria organizzativa allo 085/4549249 - info@tamtamcom.com

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Prima Nazionale del film “Anno Zero” diretto e interpretato da Milo Vallone
Il prossimo mercoledì 27 Gennaio in occasione della
giornata della memoria,
presso il Cinema Massimo di Pescara alle ore 21.00,
si terrà la prima nazionale del lungometraggio
dell’attore e regista Milo Vallone, prodotto dalla TAM TAM Communications e interpretato da tutti attori abruzzesi.

Il film “Anno Zero”, liberamente ispirato ad un testo di Jean Paul Sartre “Bariona ou fije de tourner”, ruota intorno alla figura del capo di un villaggio vicino a Betlemme.
La storia è ambientata nel vicino Oriente un giorno avanti Cristo ovvero nell’epoca in cui la Giudea era oppressa dai Romani e vessata da continue richieste di tributi.
Alla notizia della nascita del Messia, gli abitanti del villaggio, con la complicità della saggia persuasione di Melchiorre, uno dei Re dell’Oriente, decidono di mettersi in pellegrinaggio verso Betlemme lasciando di fatto solo Bariona che rifiuta di credere alla divinità di questo bambino. Il capo villaggio credendo pertanto che questo nuovo re altro non sia che un ennesimo oppressore del proprio popolo, decide di recarsi anch’egli a Betlemme ma per ucciderlo, ancora in fasce.
Ma dapprima l’incontro con un “angelo”, poi nuovamente l’incontro con Melchiorre, uno dei Magi e non ultima la visione di Gesù Bambino (attraverso gli occhi di suo padre, San Giuseppe), accade che Bariona, abbandoni il suo piano malvagio e con esso ogni diffidenza verso il Messia.
Bariona lascia così definitivamente la rassegnazione che ha contraddistinto da sempre il suo vivere e la concezione stessa della vita, e si impegna nella realizzazione del progetto di liberazione del suo popolo.

Il Film girato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, verrà proiettato in anteprima domenica 24 proprio nel paese che ne ha ospitato le riprese. L’anteprima è fissata per le ore 18.00 nella sala Ammirati.

Il lungometraggio prodotto rappresenta un’interessante punto di confronto culturale e religioso. In un momento storico in cui tanto si dibatte sulla laicità dello stato appare interessante il punto di vista di un filosofo e scrittore ateo ed esistenzialista che si pone con rispetto di fronte all’avvenimento cristiano, aldilà di qualsiasi organizzazione o confessione religiosa. Approcciare con assoluto rispetto verso il tema trattato senza scalfire le proprie convinzioni, sembra essere un’eccezionale lezione di tolleranza e convivenza, mai tanto attuale quanto oggi.

Si sottolinea che il soggetto a cui il film si ispira è stato scritto in una condizione storica che non andrebbe mai dimenticata, ovvero nel campo di concentramento di Treviri (dove Sartre e altri intellettuali e dissidenti francesi furono imprigionati) nel 1940 durante l’occupazione nazista della Francia. Da qui la naturale decisione di presentare il film il 27 gennaio: per la giornata della memoria.

I contenuti di “Anno Zero” pertanto sono mossi dal tentativo di porsi al di là di qualsiasi posizione ideologia poiché risiedono nella celebrazione commovente, convinta e suggestiva degli universali e fondanti desideri dell’uomo: pace e speranza. E la lezione che Sartre intende dare è quella di capire che vale sempre la pena riconoscere un ideale che porti con sé quegli stessi desideri di giustizia sociale, pace e speranza e quindi spendere la propria vita per esso.

“Anno Zero”, tra troupe e cast, ha visto impiegate n°52 persone tutte abruzzesi e così composte:
18 attori; 23 comparse; 7 tecnici, 4 responsabili di produzione. A queste abbiamo il piacere e l’onore di aggiungere la partecipazione di un grande attore del teatro italiano: Edoardo Siravo (di origine abruzzese), noto al grande pubblico anche per essere stato, per più di dieci anni, uno dei protagonisti della Fiction di Canale 5 “VIVERE”.
Oltre il cast e la troupe, il film vanta la collaborazione di oltre 30 professionisti impiegati per i vari servizi e forniture indispensabili alla realizzazione del film.
L’Abruzzo è protagonista di questa avventura anche per quanto concerne ambientazioni e location. “Anno Zero” è stato interamente girato in Abruzzo e precisamente nel comune di San Valentino. Le scene di ambientazione non stanziale sono state invece girate alle pendici del Morrone nel territorio del comune di Caramanico e il prologo e l’epilogo della vicenda a L’Aquila. Le location utilizzate per il film sono state monitorate con particolare attenzione anche tenendo presente il messaggio di speranza e ricostruzione di cui quest’opera parla. Di fatti gli edifici che nel film appariranno sono stati duramente colpiti dalla ferocia dell’evento sismico che ha toccato la nostra regione lo scorso 6 aprile ed entrambi ristrutturati a tempo di record: il Castello Farnese di San Valentino in provincia di Pescara e la Basilica di Collemaggio a l’Aquila.
A tal proposito si specifica che il ruolo affidato a Edoardo Siravo, corrispondente alla figura del narratore che apre e chiude il film, è stato girato presso la Basilica di Collemaggio a L’Aquila durante i lavori di ristrutturazione, documentando così l’encomiabile lavoro di ricostruzione e mostrando come ancora oggi la forza della speranza, di cui il “Anno Zero” parla, sia un motore umano inarrestabile.
Il film è stato realizzato con il sostegno della Provincia di Pescara, del Comune di Pescara e dell’APTR.
Per la presentazione del prossimo 27 gennaio si ringrazia per la collaborazione la Presidenza del Consiglio Regionale.

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Al via l’undicesima edizione de “il Fiume e la Memoria”
A distanza di cinque anni il festival “il Fiume e la Memoria” torna nella sua collocazione naturale: l’estate.
Dopo alcune edizioni che hanno visto la kermesse svolgersi nel mese di settembre e in spazi al chiuso, per questa sua undicesima edizione, l’iniziativa culturale ideata e diretta dall’attore Milo Vallone, si riappropria della sua collocazione originaria. Partirà domani giovedì 30 luglio e andrà avanti sino a domenica 2 agosto l’edizione 2009 della rassegna.
Il cartellone è composto di 4 spettacoli e una mostra fotografica dal titolo "L’altra metà del fiume" e come in ogni anno si è riservata una grande attenzione per la produzione e la valorizzazione degli artisti locali. Questa undicesima edizione coinvolge 31 artisti abruzzesi. "Siamo sempre in attesa – dichiara l’attore Milo Vallone, direttore artistico della kermesse - che le sorti finanziarie della cultura a Pescara si risollevino quanto prima. Soffriamo ancora di budget non adeguati all’offerta culturale che questa città merita. E’ certo però che già il chiederci di ricollocare in estate questa iniziativa che tanto ha contribuito per la rinascita e la valorizzazione del ‘centro storico’ e del lungofiume in questi anni, rappresenta un segnale che non possiamo non cogliere con favore e speranza."
Si inizia domani, giovedì 30 luglio con "Pene d’amor perdute" di William Shakespeare, spettacolo prodotto dal Festival con gli attori del Cantiere Teatrale, la fucina di nuovi teatranti nata in seno all’esperienza stessa del festival. La commedia shakespeariana verrà rappresentata presso il Parco della Pace, un parco pubblico non conosciutissimo, situato sul lungofiume di un quartiere periferico in via Fiume Verde, angolo via Aterno.
E’ ormai prassi per gli allestimenti del Cantiere Teatrale, scovare spazi della città meritori di essere riscoperti e valorizzati. Fu così nel 2005 per il "Sogno di una notte di mezza estate" rappresentato nell’allora abbandonato "laghetto dei cigni", nel cuore della Pineta dannunziana e poi per Borgo Marino, fino alla rappresentazione di "Senza Fissa Dimora" presso i cantieri della stazione di Porta Nuova nel giugno 2008.
Si prosegue venerdì 31 luglio con "Gabriele d’Annunzio: poeta in pubblico, artista nella vita", recital diretto e interpretato da Milo Vallone ed incentrato sull’inimitabile vita del poeta. Accanto a Vallone la giovane attrice Serena Magazzeni.
Non poteva mancare un momento dedicato alla memoria di ciò che è accaduto lo scorso 6 aprile segnando tragicamente la storia della nostra regione. Sabato 1 agosto sarà così la volta del Teatro Stabile Abruzzeseche con la direzione artistica di Alessandro Gassman ha dato vita ad un ambizioso progetto: la messa in scena del romanzo di Ignazio Silone "Uscita di sicurezza". Lo spettacolo vede protagonista lo sguardo lucido e vigile dell’artista marsicano che narra l’esperienza dell’altrettanto terribile sisma che nel 1915 subì Avezzano. L’adattamento è curato da Fabio Bussotti.La pièce si terrà a Largo dei Frentani, nel cuore di "Pescara vecchia".
Vera novità di questa edizione è l’allestimento di una sezione di Teatro ragazzi che nasce con il nome di "Progetto Favolonia".
Sarà proprio questo allestimento a chiudere il cartellone dell’undicesima edizione del festival. Favolonia è un progetto che si propone di rivisitare tutte le favole più conosciute nel vasto repertorio fiabesco di tutti i tempi e adattarle a contesti della nostra attualità. Ne nasce così un avvincente e necessario percorso ludico-pedagogico che stimola i più piccoli, attraverso l’incantevole linguaggio della favola, a sviluppare e maturare un più contemporaneo senso civico.
Il progetto curato dalla dottoressa Cristina Baldassarre, partirà per quest’edizione con l’allestimento di "Riciclentola".
Lo spettacolo è previsto per Domenica 2 agosto a Piazza Garibaldi. A fare da corollario al festival l’esposizione della mostra fotografica dal titolo "l’altra metà del fiume" della giovane fotografa Miriam D’Ignazio e dedicata ai più suggestivi scorci del nostro fiume dalla sorgente alla foce. La mostra sarà in esposizione dal 31 luglio al 2 agosto in via delle Caserme.

Di seguito il Cartellone:
Giovedi 30 Luglio Ore 21.00 "Pene d'amor perdute" di W. Shakespeare - Cantiere Teatrale - presso Parco della Pace, via fiume verde.
Venerdi 31 Luglio Ore 22,00 "Gabriele D'Annunzio: poeta in pubblico, artista nella vita" con Milo Vallone e Serena Magazzeni presso Cortile di Casa D'Annunzio.
Sabato 1 Agosto Ore 21,00 "Uscita di sicurezza" di Ignazio Silone - Teatro Stabile Abruzzese - presso Largo dei Frentani.
Domenica 2 Agosto Ore 21 Favolonia, Spettacolo di Teatro Ragazzi - Compagnia della Memoria - presso Piazza Garibaldi.

Nei giorni del Festival dal 31 luglio al 2 agosto sarà allestita una mostra fotografica dal titolo "l’altra metà del Fiume" della giovane fotografa Miriam D’Ignazio ed esposta in via delle Caserme.
"il Fiume e la Memoria" è un evento sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e gli spettacoli sono a ingresso gratuito.

Ufficio Stampa

Luca Pompei

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“Le Ali per l'Aquila” - Iniziativa inserita nel circuito “Obiettivo AQUILONE”
Sabato 6 giugno a Roma presso gli Studi Panama i n via Panama 11 (Parioli) alle 21.30 ci sarà la s erata/evento di beneficenza intitolata " LeAli per l'Aquila".  
L'iniziativa rientra nel progetto "Obiettivo AQUILONE...che l'Aquila torni a volare"  ed è finalizzata per la costruzione di una ludoteca ad Onna, frazione dell'Aquila completamente distrutta dal terremoto dello scorso 6 Aprile.
Il progetto Obiettivo Aquilone, ideato dall'attore Milo Vallone e al quale stanno aderendo molti artisti e professionisti di diversi settori, è partito il Primo Maggio (festa dei lavoratori) e si chiuderà il 6 gennaio (Epifania: manifestazione visibile) giornata durante la quale consegneremo ad Onna il ricavato della raccolta dei fondi.
La serata " Le Ali per l'Aquila ", che vedrà gli incassi devoluti, sarà la prima uscita pubblica dell'iniziativa e vuole essere un'occasione di festa di tutti gli artisti abruzzesi riuniti che mettono gratuitamente la loro arte a disposizione in un'unica serata per fare ascoltare, da Roma all'Italia intera la propria unione, forza e solidarietà per L'Aquila e gli aquilani.
La stessa serata è finalizzata alla produzione di un dvd dell'evento che sarà venduto e distribuito alle emittenti locali e nazionali oltre canali alternativi di diffusione.
Ovviamente anche e soprattutto il ricavato delle vendite del dvd e del diritto di antenna sarà devoluto ad Obiettivo Aquilone.
Hanno aderito i più rappresentativi artisti abruzzesi della musica, del teatro, della comicità e della televisione:
Giò Di Tonno - cantante
Piero Mazzocchetti - cantante
Arianna Ciampoli - conduttrice
Rocco 'N' Rollo - comico
Davide Cavuti - musicista
Milo Vallone - attore
La Differenza – gruppo musicale
Momo – cantautrice
Marco Papa - comico
Federico Perrotta - comico
Mimmo Locasciulli - cantautore
Marko Ferrari - comico
Fulvio Fuina – comico
Daniela Musini - attrice
Vincenzo Olivieri – comico
Mila Cantagallo – conduttrice

Tutti gli artisti apporteranno il loro contributo con una breve performance live.
Per Ulteriori informazioni sul progetto Obiettivo AQUILONE è possibile visitare il sito: www.obiettivoaquilone.com .
Sono previsti bus navetta Pescara - Roma
Per informazioni: 800 – 035106

Organizzazione : Tam Tam Communications
Produttore esecutivo : Stefano Arquilla
Coordinamento Logistico : Serena Magazzeni
Ufficio stampa : Locomia
Ripresa video: Primo Tempo - Produzioni

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Ricostruire il ricostruibile: la missione. Aiutarci ad aiutare: la necessità.

E’ impossibile presentare il nostro progetto senza le doverose e più sentite premesse e alcune altrettanto inevitabili considerazioni.
La tragedia che lo scorso 6 aprile ha colpito il capoluogo abruzzese ha turbato profondamente l’animo di tutti noi corregionali ma anche dell’Italia intera e manifestazioni di solidarietà sono giunte anche dall’estero.
Profonde riflessioni, senso di impotenza, condivisione del dolore e desiderio di aiutare nella ricostruzione sono stati gli impulsi che hanno caratterizzato lo spirito di tutti noi abruzzesi di fronte all’impietosa sciagura accaduta.
Poi (poi, però) c’è stato (e c’è) anche un senso di profondo disappunto espresso talvolta con schegge di comprensibile rabbia per chi ha costruito e ha permesso di costruire con una noncuranza che (a discapito di tantissime vite) farà epoca!
Ma c’è un tempo per tutto. C’è un tempo per il dolore e c’è un tempo per la polemica. C’è il tempo del lutto e c’è il tempo della rabbia. Ma c’è sempre (e a nostro avviso sempre ci DEVE essere) il tempo della solidarietà.
Ci siamo mossi tutti (si spera!) per questo. Oltre ad iniziative del tutto intime e personali, noi con la nostra compagnia, abbiamo da subito (senza clamori e pubblicità di alcun genere) intessuto un rapporto con una Tendopoli de L’Aquila (il campo di Acquasanta presso lo stadio del rugby che conta più di 600 sfollati, tra cui più di 30 bambini) e dal Lunedì di Pasqua stiamo andando periodicamente (e continueremo almeno fino alla fine dell’estate) per tenere una volta a settimana, spettacoli per i più piccoli. Stessa cosa per gli alberghi lungo la costa.
Stiamo rappresentando delle Favole…perché fra le tante cose anche di questo (per i bambini soprattutto) crediamo ci sia bisogno: ridere e sognare…in altre parole: sperare!
Ora però avvertiamo l’urgenza di dover prendere una posizione poiché a questo terremoto, pian piano, giorno dopo giorno abbiamo assistito, nuovamente inermi, ad un'altra scossa tellurica…di tutto altro genere.
Da un terremoto di carattere geofisico si è passati ad un vero e proprio terremoto del tessuto sociale.
Come se lo sciame sismico stesse salendo in superficie. Come se la faglia non fosse più solo a chissà quanti kilometri di profondità ma iniziasse a galleggiare e ad infiltrarsi nel tessuto sociale della nostra regione.
Abbiamo assistito e stiamo assistendo ad una serie (come un effetto domino) di cancellazione di manifestazioni, iniziative, eventi, come se (ancora una volta) l’arte e la cultura rappresentassero il superfluo.
Ci siamo guardati intorno e nel giro di una settimana il terremoto aquilano è diventato una non meglio specificata priorità per molti enti che hanno pensato di non saldare debiti di iniziative culturali passate, annullare quelle già pronte al nastro di partenza e cancellare quelle future.
Anche di fronte a questo ulteriore terremoto sociale restiamo nuovamente increduli, impotenti e impauriti.
Sentiamo vivo nel cuore, l’inevitabile dovere di fare la nostra parte per aiutare a ricostruire il ricostruibile…e di fatti la stiamo facendo e la faremo…e non ci fermeremo scemato l’iniziale entusiasmo emotivo che contraddistingue molti impulsi di carità.
Ma chiediamo che ci vengano quanto meno forniti gli strumenti.
Chiediamo solo che ci sia data la possibilità di aiutare chi in questo momento ha bisogno.
E’ come però se ci fossimo resi conto che questa sciagura, ad alcuni abbia servito su di un piatto d’argento solo la scusa per venir meno ad assunzioni di responsabilità.
Sarà forte l’immagine ma abbiamo la netta impressione di “terziarie forme di sciacallaggio”.
E’ ai politici e agli imprenditori che ci rivolgiamo.
A loro lanciamo la nostra provocazione. A loro chiediamo di non rifugiarsi dietro indefinibili priorità “relative al terremoto” o equivoci “sensi di lutto” come ci è capitato di sentire in queste ultime settimane da parte di alcuni, anche se con competenze la cui interconnessione con la calamità è davvero irrintracciabile e soprattutto rappresentanti di ambiti territoriali distanti anche centinaia di Kilometri dal luogo del disastro (!).
Qualcosa non quadra!
Il terremoto aquilano non può essere un paravento. E’ una catastrofe. E di fronte ad essa ognuno è chiamato a fare la propria parte. Ovvero fare al meglio il proprio lavoro e nel farlo tener presente i corregionali colpiti da questa immane sciagura.
Il contrario: è follia!
Fermarsi dal fare il proprio lavoro, azzerando peraltro il lavoro di altri: è follia!
Ci suona come un fasullo rispetto del lutto. E a nostro giudizio è un’inerzia ipocrita che porterà in un tempo anche breve, solo ad acuire l’onda sismica della calamità che ha colpito la nostra regione.
L’Abruzzo ha bisogno ed urgenza di risorgere e di testimoniare la propria forza.
Qualsiasi azione (anche la più piccola) che non segua questo indirizzo è un ulteriore atto distruttivo e la nostra regione ultimamente ne ha già subiti tanti: troppi.
Nelle ultime settimane ai nostri telefoni e nelle caselle mail arrivano diverse sollecitazioni per iniziative di solidarietà e beneficenza per i corregionali colpiti dal terremoto: ben vengano.
Ma se dall’altra parte l’economia è bloccata, il nostro sostegno avrà il fiato corto, cortissimo.
In altre parole: per aiutare qualcuno che ha perso il lavoro non possiamo farlo perdere a qualcuno che lavora con noi.
Così spostiamo il problema: non lo risolviamo!
E’ un principio elementare ma sembra che alcuni tardino a comprenderlo.
E’ assurdo. Ma questo sta concretamente accadendo.
Dunque? Come far fronte con una ragionevole sintesi al problema?
Come aiutare la realtà di chi ha bisogno cercando di non generare un effetto boomerang ovvero ritorcendo quello stesso problema, quello stesso bisogno all’interno della nostra realtà?
Come noi artisti, operatori culturali, da sempre considerati l’ultimo sassolino incastrato sull’ultima ruota dell’ultimo carro possiamo accollarci l’urgenza che avvertiamo di voler essere utili per la ricostruzione di ciò che la furia del terremoto con la complicità dell’incuria di certi uomini, ha spazzato via?
Rappresentando spettacoli? Forse. Ma non basta!
Nel pormi queste domande mi è tornata in mente una frase di Jack London che è stata illuminante.
Nella sua semplicità ha suggerito un criterio.
“Un osso al cane non è carità. Carità è l’osso diviso con il cane, quando sei affamato quanto il cane”.
Mi è sembrata cruda e semplice…ma confortante.
Da qui la nostra idea.
Un’idea che rappresenta un rischio e una sfida.
Il rischio se lo accollano le strutture che danno vita al progetto (Centro Culturale LA TRAMA e la TAM TAM Communications) che verseranno incondizionatamente, nelle casse dell’iniziativa, il 10% del fatturato che rispettivamente realizzeranno dal 1 maggio al 6 gennaio.
La sfida invece è lanciata, alla luce del nostro rischio e del nostro impegno, al buon senso dei nostri più prossimi interlocutori, pubblici e privati (assessori alla Cultura e Sponsor): politici e imprenditori.
Un’ulteriore sfida la rivolgiamo ad altre realtà artistiche e culturali (molte delle quali hanno già aderito) che possono sposare la nostra causa strutturando serate dedicate al nostro progetto devolvendo l’incasso o rilasciando libere donazioni.
L’eco di questo invito è rivolto anche alle realtà che operano fuori regione, alcune delle quali anche in questo caso hanno già aderito in partenza ed altre pian piano si uniranno in corsa, e inoltre ci rivolgiamo ad altre ancora che vorranno sostenere il “Made in Abruzzo” affinché questo incentivo non si limiti al consumo di pasta (“consuma prodotti abruzzesi”) e al sostegno delle strutture turistiche (“vieni in vacanza in Abruzzo”).
Venendo nello specifico, l’obiettivo del progetto è la realizzazione di una ludoteca ad Onna.
E’ ai bambini che ci sembra opportuno dedicare questa sforzo.
Ed è dalla dilaniata frazione di Onna che crediamo opportuno ripartire.
Il progetto partirà il 1 maggio e si concluderà il 6 gennaio.
Queste le date che abbiamo scelto come più appropriata sintesi delle motivazioni cha hanno mosso la nostra ambiziosa iniziativa: la festa dei lavoratori e l’epifania.
In questo spazio temporale il significato del percorso della nostra idea: la manifestazione visibile, della vicinanza dei lavoratori.
Si chiuderà il 6 Gennaio ad Onna, con una festa per i bambini questa lunga fase del nostro progetto.
Il 6 Gennaio dunque ci sarà la consegna dei doni e della donazione finalizzata alla realizzazione entro la primavera, della Ludoteca di Onna.
Desideriamo precisare infine che chiunque può fare richiesta di adesione al nostro progetto e dopo aver ottenuto il nulla osta del consiglio direttivo, potrà targare le proprie iniziative con il logo “Obiettivo AQUILONE - …che l’Aquila torni a volare”

NB
Al fine di rispettare la più totale trasparenza specifichiamo che i proventi raccolti saranno direttamente versati senza alcun tipo di filtro direttamente su di un conto appositamente aperto presso la filiale Agenzia n° 5 della Banca CariChieti ed esclusivamente finalizzato al progetto “Obiettivo Aquilone” e inoltre sul nostro sito sarà online l’aggiornamento settimanale del saldo del conto corrente.

Milo Vallone

MODALITA’ DI ADESIONE
A: Percentuale del fatturato da devolvere in favore di Obiettivo Aquilone.
B: Organizzazione di un evento dedicato ad Obiettivo Aquilone.
C: Donazione diretta tramite codice Iban di Obiettivo Aquilone: IT41A0605015405CC04700816

Chi volesse aderire alla MODALITA' A e/o B può inoltrare la
domanda all'indirizzo info@obiettivoaquilone.com allegando:

- Scheda di presentazione del soggetto richiedente.

- Scheda di presentazione dell'iniziativa specificando la
modalità ei tempi dell'iniziativa stessa.

- Nota esplicativa della quota che si desidera devolvere.

Si precisa che l'organizzazione si riserva la facoltà di accettare o meno le relative domande di adesione al progetto.
Nulla osta per quanto concerne l'adesione relativa alla donazione (MODALITA' C) che al contrario delle prime due non è soggetta ad alcuna valutazione e potrà essere espletata per qualsiasi entità economia e in qualsiasi momento.
Si fa presente inoltre che per i soggetti proponenti le cui iniziative verranno accettate, potranno inserire il logo Obiettivo Aquilone in tutto il loro materiale promozionale e pubblicitario (locandine, manifesti,comunicati stampa, brouchure, etc...) nonché farne menzione nelle relative esposizioni dell'iniziativa stessa (interviste tv,radio, incontri, etc...).

Per tutte le informazioni, visita il sito: www.obiettivoaquilone.com.

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20/02/2009
Villaggio GloCale - premio per autori di teatro di narrazione

L’associazione culturale “il Fiume e la Memoria” indice il concorso "villaggio gloCale", premio di drammaturgia rivolto a giovani autori con cittadinanza italiana, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, senza nessun altro specifico requisito.
Il " villaggio gloCale " nasce da una triplice esigenza, spiega l’ideatore Milo Vallone : dare, per quanto più possibile, uno "spazio" alla nuova drammaturgia, esaltare i contenuti così detti "locali", usare le forme così dette "globali".
L'obiettivo del " villaggio gloCale " è quello di far emergere delle storie assolutamente "locali" ricordandosi nel contempo che il mondo non finisce col proprio microcosmo, col proprio "villaggio" ma che è così esteso da raggiungere l'oggettivo ma talvolta mortificante appellativo di "globale". Ovvero, il progetto "villaggio gloCale " vuole porsi come sintesi tra l'inevitabile processo/concetto di "globalizzazione" (che a nostro avviso è un'ottima "forma") e nello stesso tempo vuole raccontare storie e vicende di uniche realtà, singole tradizioni (autentici "contenuti").
I lavori devono necessariamente avere per tema la tradizione, il vissuto, le atmosfere e quant'altro costituisca la memoria storica e presente della cultura locale di provenienza dell'autore; devono essere configurabili nell'ambito del così detto "teatro di narrazione", vale a dire con un solo personaggio; possono essere editi purché mai rappresentati; devono essere compresi tra un minimo di 15 e un massimo di 30 cartelle, devono essere in lingua italiana. Sono ammissibili "interferenze" linguistiche dialettali purché siano "inserimenti" e non la lingua usata per la narrazione.
I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 30 Luglio 2009.
I vincitori del Premio " villaggio gloCale " saranno proclamati entro il 15 settembre 2009 da una giuria di esperti tra operatori culturali, antropologi, teatranti e critici.
I Primi classificati saranno quattro. Uno per ogni provincia abruzzese.
Il Premio consta, nell’allestimento in forma di mise en espace a cura della Compagnia della Memoria, dei quattro testi vincitori rappresentanti ogni provincia abruzzese, oltre alla relativa e capillare diffusione del verdetto con i consueti canali di informazione.
Le Prime di ciascun spettacolo saranno da attuarsi il 4, 11, 18 e 25 ottobre 2009.
Il tutto sarà seguito dalle telecamere di Rete 8 che realizzerà uno speciale delle serate.
Il concorso " villaggio gloCale " è realizzato grazie al sostegno del Fondo per le Politiche Giovanili della Regione Abruzzo.
Per informazioni e per scaricare il bando:
www.ilfiumeelamemoria.comvillaggioglocale@hotmail.com.

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19/02/2009
Al via il concorso nazionale di cortometraggi "La resa...dei corti"

Con il sostegno del Fondo per le Politiche Giovanili della Regione Abruzzo, il Centro Culturale LA TRAMA di Pescara, diretto da Milo Vallone, presenta il concorso “La resa dei… corti”, premio nazionale di cortometraggi riservato a giovani autori tra i 15 e i 29 anni, principalmente abruzzesi, ma anche provenienti da tutto il territorio italiano.
Il fenomeno artistico dei cortometraggi in Italia è in costante espansione.
Autori di ogni genere, giovani alle prime armi soprattutto, trovano in questo codice cinematografico un’espressione di grande efficacia nella quale confrontarsi, sia per una sorta di esercitazione personale, sia per una più confacente risposta alle proprie esigenze artistiche.
Non di meno importanza è l’aspetto economico lì dove realizzare un cortometraggio impone costi di produzione meno onerosi rispetto ad un medio o ad un lungometraggio.
Così come in tutto il territorio nazionale anche in Abruzzo numerosi sono gli autori che si cimentano abitualmente in questo tipo di espressione artistica e vagano in giro per l’Italia alla ricerca di Festivals ad hoc dove proporre i propri lavori, visto che, non esistendo un mercato cinematografico di settore, l’unico modo per farsi conoscere è proprio quello dei Concorsi e delle Rassegne.
Da questi presupposti nasce l’idea del Centro Culturale “La Trama” di dar vita al concorso “La resa dei…corti”.
I lavori, della durata massima di 20 minuti, potranno pervenire, a partire dal 20 febbraio. La scadenza per la partecipazione alla selezione è fissata al 18 aprile.
Di tutto il materiale audiovisivo pervenuto, saranno selezionati dodici finalisti.
Entro venerdì 24 aprile sarà data comunicazione agli autori selezionati.
Le loro opere verranno proiettate nei giorni 1 e 2 maggio presso il CANTIERE TEATRALE di Pescara.
Domenica 3 maggio presso il Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia, in provincia di Teramo, si svolgerà la serata di premiazione, in cui una giuria competente e qualificata formata da cinque elementi decreterà la classifica finale che vedrà premiati i primi tre con un compenso in denaro di 400 euro per il primo; 250 per il secondo; 150 per il terzo.
Durante la serata, che vedrà la partecipazione di grandi cineasti della cinematografia abruzzese e non solo, verranno inoltre assegnate 2 menzioni speciali.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 085.4549249 oppure via e-mail all’indirizzo info@tamtamcom.com.

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12/02/2009
Ricco Cartellone per la Va Edizione di "IncontrARTI"

La traccia caratterizzante per l’edizione 2009 è “Quando i margini sono al centro”.
Ritorna “IncontrARTI – quando i margini sono al centro”: la rassegna diretta da Milo Vallone e promossa da “il Fiume e la Memoria” Festival".
Particolarmente ricco il cartellone di questa stagione, presentato presso la sede del Centro Culturale LA TRAMA di Pescara: in scena da febbraio a maggio 11 spettacoli e un concerto. Quest’anno anche una sezione dedicata ai più piccoli denominata “FAVOLONIA”, curata da Cristina Baldassarre, responsabile del corso di recitazione per bambini del Cantiere Teatrale di Pescara.
Si parte il 13 febbraio con la prima nazionale di “DELIRIO A DUE” (replica il 14 e il 15 e poi ancora dal 20 al 22 febbraio), commedia del drammaturgo romeno Eugène Ionesco. Protagonisti dello spettacolo gli attori Francesca Persico e Angelo Petrone, diretti da Milo Vallone, autore anche dell’adattamento del testo.
Il 1 marzo, il primo appuntamento rivolto ai più piccoli con “I Fratelli” ed “Enrichetto dal ciuffo” e si continua la domenica successiva, l’8 marzo, con “Giocattolandia” e “La bella Addormentata svegliata”.
La sezione di IncontrARTI rivolta agli adulti prosegue con “ECCE HOMO”, di Friedrich Nietzsche, il 14 e 15 marzo. In scena gli attori Luca Ciarciaglini e Piero Pantalone, diretti da Luisiana Di Federico, al suo debutto come regista. Completano il cast Giulia Cianconi al violino, Marco Fonzo al flauto e la danzatrice Giulia Antoniani.
Il 21 marzo la rassegna propone un appuntamento d’eccezione: il concerto per mandolino del maestro Alessandro Cavallucci, che, accompagnato dal musicista Francesco Ciancetta alla chitarra, eseguirà musiche di Vivaldi, Valentini, Calace e Ciccorea.
Il 27 e 28 marzo gli allievi del secondo anno del Cantiere Teatrale, la scuola di recitazione diretta da Milo Vallone, porteranno in scena “RACCONTI ACCOLTI”, da Stefano Benni. Lo spettacolo è diretto dallo stesso Vallone.
Domenica 29 marzo, un altro appuntamento per i piccoli con “I tre porcellini” e “La piccola fiammiferaia”, mentre il 4 aprile tocca a “Cenerentola” e “Cappuccetto Baffo”.
Il 17 e 18 aprile “IncontrARTI” propone “LE FACCE DELL’AMORE”, spettacolo che raccoglie due atti unici di Anton Cechov: “L’ORSO” e “UNA DOMANDA DI MATRIMONIO”. Sul palco gli attori Francesco Epifani, Azzurra Cipollone, Piero Pantalone e Francesco Cadderi. La regia è curata da Francesco Epifani.
Domenica 19 aprile, il penultimo appuntamento di FAVOLONIA con “Hansel e Gretel” e “La Bella e la Bestia”, mentre il 26 aprile il finale è affidato a “Pollicino” e a “I Quattro folletti”.
La sezione dedicata agli adulti chiude invece con un omaggio al premio nobel Harold Pinter, drammaturgo e attore inglese scomparso lo scorso 24 dicembre. Milo Vallone interpreta e dirige “LA COLLEZIONE” con gli attori Piero Pantalone, Francesco Epifani e Flavia Matricciani.
Lo spettacolo andrà in scena il 7 maggio e sarà in replica fino al 10.
Tutti gli spettacoli si terranno al Cantiere Teatrale di Pescara (via Sallustio 19).
Gli appuntamenti della sezione di “IncontrARTI” dedicata agli adulti avranno inizio alle ore 21.00, mentre quelli inseriti nella rassegna “FAVOLONIA” si terranno alle ore 17.30 fino al 29 marzo e alle ore 18.00 durante il mese di aprile.
Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria organizzativa tel. 085/4549249 - info@tamtamcom.com
Via Ennio Flaiano 35, Pescara.

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20/12/2008
“Mille Metri Sotto Terra…verso Marcinelle”: in uscita il dvd del recital

Esce oggi nelle principali librerie ed edicole di Pescara il dvd dello spettacolo “Mille Metri Sotto Terra…verso Marcinelle”, un omaggio ai caduti di Marcinelle a cinquantadue anni dalla tragedia, interpretato dall’attore Milo Vallone.
La pièce, tratta da un testo del giornalista Luca Pompei, è reduce da una tournèe che nell’ultimo anno ha toccato numerose località abruzzesi, registrando ovunque il plauso del pubblico.
L’uscita del dvd dello spettacolo, arricchito da contributi filmati e immagini d’epoca, sapientemente montate dal regista Americo Carissimo, è stato il naturale approdo di un progetto di apprezzato valore artistico ed umano.
Tonino, un giovane di Manoppello è costretto a lasciare la sua casa e i suoi cari per cercare fortuna nelle miniere di carbone in Belgio.
L’infanzia in campagna, il servizio militare tra gli alpini, il sapore di casa come elemento distintivo e identificativo, l’intensità e la purezza del suo primo amore e poi l’unica scelta possibile (“A Mà so decise…je me ne vaje”). Il lungo viaggio in treno fino a Milano per le visite mediche e poi a proseguire fino a Charleroi, in Belgio. I massacranti turni di lavoro in anguste taglie di 80 centimetri a oltre mille metri sotto terra e poi quel terribile 8 agosto del 1956, un’improvvisa luce ed il ritorno/non ritorno a casa, in un percorso obbligato a ritroso.
Il tutto attraverso una intensa narrazione, dove la storia vissuta si alterna in un gioco di chiaroscuro, con la storia scritta, in un ricordo perpetuo ed eterno.
Le atmosfere della pièce sono rese ancora più coinvolgenti dalle musiche di Davide Cavuti, che dirige i Solisti MuteArt.

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15/09/2008
La decima edizione de "il Fiume e la Memoria": l'ultima!

Con il "Tartufo" di Molière che andrà in scena il prossimo 18 settembre 2008 presso l'auditorium De Cecco di Pescara, si aprirà e chiuderà la decima edizione del festival "il Fiume e la Memoria".
La messa in scena del testo del celebre commediografo francese che sarà l'unico appuntamento in cartellone per questa edizione, rappresenta anche l'ultimo appuntamento dell'intera manifestazione pescarese che per decisione degli organizzatori e del direttore artistico chiuderà per sempre i battenti.
Vista la grave crisi economica che negli ultimi anni si è abbattuta sul budget del festival e che ha costretto gli organizzatori ad un continuo passivo di bilancio ininterrottamente per le ultime cinque edizioni e vista la totale assenza di contributi da parte del Comune di Pescara per questa decima edizione, con profondo rammarico, il direttore artistico e gli organizzatori tutti, in una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio alle 16.30 presso il Caffè Letterario di Pescara, hanno esposto le ragioni della decisione, derivanti dal progressivo passivo economico indotto da bilanci preventivi delle voci economiche accordate "in entrata" mai corrispondenti coi relativi consuntivi deliberati, ovvero con i contributi realmente elargiti a fine manifestazione.
Pertanto il programma della manifestazione per questo anno prevederà un solo spettacolo.
Di seguito il dettaglio del cartellone della decima edizione.

Programma dell'edizione 2008:
Giovedì 18 settembre ore 21.00 – Auditorium De Cecco
"Tartufo"
di Molière
Con Milo Vallone
E con Fabio Ventura, Rossella Micolitti, Serena Magazzeni, Cristina Baldassarre, Valentino Tascione, Francesco Epifani, Francesco Cadderi, Matteo Di Girolamo, Luisiana Di Federico
Aiuto regia: Federica Nico.
Regia: Milo Vallone

Così il direttore artistico, l'attore Milo Vallone ha presentato e commentato la decima edizione e la relativa scelta di chiudere definitivamente l'esperienza de "il Fiume e la Memoria":
"Non possiamo far altro che prendere atto della realtà delle cose. Abbiamo subìto questa situazione finché abbiamo potuto ora siamo davvero in difficoltà. Alle nostre istanze, che poi rappresentano quelle di una grande fetta dei cittadini e di turisti, se non di re-incrementare quanto meno di far corrispondere i contributi elargiti effettivamente a fine manifestazione con quelli promessi negli incontri di impostazione del festival e sui quali ogni anno abbiamo strutturato i nostri cartelloni, ci è sempre stato promesso di pazientare e di aver fiducia per <l'anno venturo>.
Di "anni venturi" ne sono passati sei e nulla è cambiato. Questo anno abbiamo impostato un cartellone per 25.000,00 euro di budget (così come si era definito) ma una settimana fa ci è stato comunicato che una grave crisi di fondi renderà impossibile lo stanziamento di detto contributo.
Abbiamo lavorato a vuoto tutta l'estate.
Ho stilato il cartellone relazionandomi, come ogni anno, con grandi professionisti, con artisti di fama nazionale, con importanti produzioni e molte compagnie locali.
Abbiamo lavorato a vuoto un'estate intera (l'ennesima). In una settimana ho dovuto personalmente annullare tutti i contratti assumendomi la personale responsabilità di pagare le penali che dovrò corrispondere alle produzioni coinvolte. Sono sei anni che andiamo avanti così e purtroppo la situazione per un'associazione culturale è comprensibilmente insostenibile. Oltre al profondo danno di carattere economico al quale riusciamo a fare fronte da sei anni grazie ai tanti spettacoli che distribuiamo in altre città e fuori regione e con i quali riusciamo a pagare i debiti che (nostro malgrado) nella nostra città si maturano, ci troviamo umanamente scossi per la grave disattenzione che registriamo nei confronti degli artisti e degli operatori culturali.
Ad alcuni sembriamo davvero superflui, grazie al cielo non ai cittadini, il nostro pubblico. Ci sentiamo toccati nella dignità di professionisti. Di professionisti che stanno passando la loro vita a formarsi e a formare artisti e operatori culturali più giovani (ma quale speranza, quale chance avranno?).
Siamo al centro di una disattenzione sempre più generalizzata da parte degli enti pubblici che oltre al danno ci regalano la beffa dell'offesa. E' offesa la dignità di professionisti che peraltro hanno delle strutture con personale competente e regolarmente assunto.
Questa è la provocazione (al di là della personale e luttuosa contingenza della nostra esperienza) che da tempo rivolgo ai nostri amministratori tutti: gli artisti sono un "peso" o una "risorsa"?
Quando avranno concretamente chiarito a loro stessi una ponderata e riscontrabile risposta a questa determinante domanda, allora e solo allora la nostra cultura potrà tornare a sorridere.
Intanto oggi un festival muore. Nell'anno del suo decennale. Nell'anno in cui si stava pensando alla festa del proprio decennale.
Siamo toccati nel vivo e il relativo profondo dispiacere va da sé ma ci sia consentito evidenziare che questo, di per sé, non è un bel segnale. Non lo è per nessuno.
Un festival che chiude per progressiva e sistematica mancanza di fondi: non è un bel segnale. Un festival che peraltro godeva di ottima salute: ottima!
Un festival che ha totalizzato decine di migliaia di spettatori entusiasti, che ha fatto lavorare tantissimi artisti locali dando loro pari dignità dei grandi professionisti del panorama artistico italiano, che alla sola terza edizione in un sondaggio de "il Sole 24 ore" risultò come la manifestazione più gradita dei pescaresi, che non ha solo ospitato ma ha prodotto e coprodotto spettacoli poi in distribuzione nei più importanti festival e rassegne della penisola. Un festival che ha fortemente contribuito alla rinascita del centro storico cittadino e alla riscoperta di un fiume che fino ad allora i pescaresi non avevano mai avuto occasione di "frequentare". Un festival di cui tutta (e davvero tutta) la stampa nazionale non ha potuto evitare di occuparsene. Un festival oggetto di tesi di laurea e per il quale ancora lo scorso maggio il Prof. Andrea Pitasi mi invitava a dibatterne tenendo un seminario presso l'Università d'Annunzio di Chieti, come straordinario esempio di marketing territoriale. Un festival che ha generato: una compagnia teatrale, una scuola di teatro (Cantiere Teatrale) con sei docenti e una media di venti allievi ogni anno, e un'associazione che conta più di 700 iscritti.
Ebbene che questo festival muoia: non è un bel segnale. Non lo è per la cultura, per l'arte, per la città. Non lo è per nessuno.
Noi, dal canto nostro, depositiamo alle cronache della nostra Pescara, alla generosità postuma di qualche osservatore, il ricordo di quanto abbiamo fatto in questi anni e di quanto abbiamo contribuito col nostro faticosissimo festival a riscoprire e rilanciare: questa zona di Pescara che prima era quasi…una periferia in pieno centro."

Milo Vallone

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01/09/2008
Corsi 2008-2009 del CANTIERE TEATRALE diretto da Milo Vallone

Il Cantiere Teatrale di Pescara si prepara all'avvio delle attività per l'anno 2008/2009.Il centro di formazione teatrale, fondato quattro anni fa e tutt'ora diretto da Milo Vallone, offre un percorso formativo completo che comprende due anni di studio, al termine dei quali la scuola rilascia un attestato di riconoscimento degli studi compiuti, sviluppando un metodo personalizzato per ogni singolo allievo.
Oltre allo stesso Vallone, tra i docenti, figurano alcune tra le più qualificate personalità del mondo teatrale regionale: Federica Vicino, Filomena Di Zio, Stefano Angelucci Marino, Cristina Baldassarre, Sandra Marini, Giulia Martella.
Per diversificare e intensificare la formazione, durante l'anno sono inoltre previsti seminari tenuti da importanti protagonisti del teatro italiano. A fine anno tutti gli allievi parteciperanno all'allestimento di uno spettacolo teatrale, per la regia di Milo Vallone.
Tra gli elementi caratterizzanti il percorso formativo del Cantiere Teatrale c'è il naturale coinvolgimento di alcuni allievi selezionati nelle produzioni della Compagnia della Memoria.
Queste le materie di studio: creazione e impostazione del personaggio, dizione e fonetica, training e rilassamento, commedia dell'arte, improvvisazione, metodologia e critica del teatro, cenni di storia del teatro, canto.
"Credo che la riuscita del nostro tentativo – confida Milo Vallone - risieda in un metodo personalizzato per ogni singolo allievo e che si distingue già dal nome. Non ci siamo posti come laboratorio. In ogni altro ambito sociale i laboratori sono luoghi di ricerca affidati a scienziati e luminari, non è applicabile questo concetto né a noi né ai nostri allievi. Il ribaltamento di questa presunzione dominante e tutto ciò che di conseguenza ne deriva è il fulcro del nostro progetto culturale e della nostra pedagogia."
Le attività inizieranno a novembre 2008 e termineranno a maggio 2009.
Per informazioni e iscrizioni: Segreteria del Cantiere Teatrale
C/o Centro Culturale LA TRAMA Via Flaiano 35, 65127 Pescara
Tel. 085/4549249 e-mail: info@tamtamcom.com

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10/08/2008
Milo Vallone dirige e interpreta "Il Tartufo" di Moliere

Una nuova produzione teatrale vede impegnato Milo Vallone come regista e come attore protagonista: "IL TARTUFO " di Molière. Sul palco lo affiancano gli attori della Compagnia dei Prosatiri.
Il Tartufo, opera scritta da Molière nel 1664, è una commedia in cui il protagonista della vicenda e' un "impostore" che porta il caos in una tranquilla famiglia di un ricco nobile, conquistando il padrone di casa Orgone. Quest'ultimo, indifferente agli avvertimenti dei familiari non si fa addirittura scrupoli a cacciare di casa il figlio e a non credere alle accuse rivolte verso l'amico anzi, gli dona i suoi beni e la sua casa. A fargli aprire finalmente gli occhi sarà sua moglie che abilmente inganna Tartufo smascherandolo e rivelando la sua vera natura. Il Tartufo è l'emblema dell'ipocrita che vive sotto la maschera della devozione religiosa e dell'amicizia verso Orgone ma in realtà vuole approfittare della sua fiducia per trarne vantaggio e, in seguito, tradirlo.
Con una satira di costume contro l'ipocrisia ancora straordinariamente attuale, Molière aveva voluto colpire il moralismo fanatico di molti personaggi di corte che abusando del loro potere, cercavano in realtà di realizzare i propri interessi p ersonali, spesso privi di trasparenza.
Lo spettacolo, realizzato con il contributo della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, debutterà in anteprima nazionale lunedì 11 Agosto alle ore 21.00 nell'ambito della seconda edizione del PROSATIRA Festival, presso il Parco dei Priori di Fossacesia e il 13 agosto prossimo farà tappa a San Mauro Castelverde (PA), nell'ambito di PROSATIRA in tour.
Per informazioni al pubblico:
TAM TAM COMMUNICATIONS
via Flaiano n°35 – 65127 Pescara
Tel. e fax 085/45.49.2.49
www.prosatira.com - prosatira@libero.it

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07/08/2008
Al via la seconda edizione del Prosatira Festival

AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL PROSATIRA FESTIVAL
Dopo l'anteprima dello scorso 3 Agosto a Gessopalena, con la "Lisistrata" di Aristofane, interpretata da Ilaria Cappelluti, con Milo Vallone e la Compagnia dei Prosatiri, parte ufficialmente la seconda edizione del Prosatira Festival, rassegna teatrale organizzata dal Centro Culturale "La Trama" con la direzione artistica di Milo Vallone.
Prerogativa di questo secondo appuntamento, che toccherà diversi centri della provincia di Chieti e non solo, è la produzione teatrale.
Dopo il felice esordio della scorsa estate, dal Festival è nato un nuovo progetto con "La Compagnia dei Prosatiri", che porterà in scena quest' anno ben due spettacoli: la "Lisistrata" di Aristofane ed "Il Tartufo" di Molière , produzioni già ampiamente collaudate nell'ambito del Prosatira Festival in tour che ha visto la giovane Compagnia raccogliere applausi e consensi a Pomezia, Guidonia, Paola, Cerveteri e molto presto anche a Palermo.
La seconda edizione del Prosatira Festival partirà ufficialmente sabato 9 Agosto da Atessa, presso lo spazio antistante la Cattedrale di San Leucio con la commedia di Aristofane "Lisistrata – colei che scioglie gli eserciti".
Tra gli interpreti, oltre a Milo Vallone (che cura anche la regia) e alla Compagnia dei Prosatiri, la giovane e brava attrice Ilaria Cappelluti, nota speaker radiofonica di Radio Delta 1, che vestirà i panni della protagonista, tornando così al suo antico amore: il Teatro.
Lo spettacolo, sempre nell'ambito del Prosatira Festival, sarà in scena anche il 15 agosto ad Ortona, presso il Cortile S. Anna ed il 19 agosto a S. Vito Chietino, presso il Teatro Due Pini.
Nel cartellone di quest'anno anche un'importante produzione teatrale che vede coinvolti artisti di fama nazionale: la "Casina" di Plauto, con Corrado Tedeschi, Domenico Albergo, Lorenza Guerrieri, Milly Falsini e l'ex Miss Italia Manila Nazzaro. Le regia è curata da Silvio Giordani. Lo spettacolo andrà in scena domenica 10 agosto a Schiavi d'Abruzzo, presso i Templi Italici.
Infine, dopo Aristofane e Plauto, sarà la volta di un altro grande autore nel panorama della satira: Molière. Milo Vallone e la Compagnia dei Prosatiri, diretta dallo stesso Vallone, metteranno in scena "Il Tartufo", lunedì 11 agosto a Fossacesia, presso il Parco dei Priori.
Il Prosatira festival è un evento prodotto dalla Provincia di Chieti, con il contributo della Regione Abruzzo e della Fondazione Carichieti.
Per informazioni:
TAM TAM COMMUNICATIONS
via Flaiano n°35 – 65127 Pescara
Tel. e fax 085/45.49.2.49
www.prosatira.com - prosatira@libero.it

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16/07/2008
UN LIBRO – CATALOGO PER CELEBRARE I 10 ANNI DE il Fiume e la Memoria festival

In occasione del decennale de "il Fiume e la Memoria" festival, il direttore artistico Milo Vallone e lo staff organizzativo, oltre ad allestire l'edizione 2008 dell'iniziativa. stanno lavorando alla realizzazione di un libro – catalogo che ripercorra la storia e i momenti più rappresentativi della kermesse pescarese che ha svolto un grande ruolo nel processo di riscoperta e valorizzazione del lungofiume e soprattutto del centro storico contribuendo a ridisegnarne la vocazione turistica e culturale. Una sezione del volume sarà dedicata alle osservazioni e alle testimonianze di alcuni dei protagonisti delle varie edizioni. Gli operatori culturali, i cittadini e gli spettatori che volessero intervenire arricchendo questa sezione del volume con le proprie osservazioni possono farlo inviando un'e-mail entro il 10 agosto 2008 al seguente indirizzo di posta elettronica:
info@ilfiumeelamemoria.com

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05/07/2008
Milo Vallone e la Compagnia dei Prosatiri in "Lisistrata" di Aristofane

Lo spettacolo è adattato e diretto da Milo Vallone, che affianca sulla scena la protagonista, Ilaria Cappelluti, e la Compagnia dei Prosatiri.
Lisistrata, ovvero: "colei che scioglie gli eserciti". La commedia del drammaturgo greco Aristofane è una divertente e pungente satira sociale, costruita con una particolare unione di spunti comici e polemici.Sotto la perspicace guida di Lisistrata, le donne greche si coalizzano e occupano l'Acropoli di Atene, per porre fine alla guerra del Peloponneso, adottando contro l'ostinata volontà di guerreggiare che hanno gli uomini, una paradossale e vincente strategia di lotta: lo sciopero del sesso. Di fronte a un ricatto del genere, connesso com'è a un bisogno primario, gli uomini della Grecia non possono che cedere. In tal modo, la realtà della guerra è smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali.
L'opera tratta tematiche socio-culturali sempre attuali, come la rinuncia alla violenza per ottenere la pace, la condizione ed il ruolo della donna nella storia, il rapporto e la comunicazione uomo-donna, la guerra come un fatto contro natura.
"Nel nostro adattamento – dichiara il regista dello spettacolo Milo Vallone - la vicenda è portata in scena in un contesto "senza tempo", dalle atmosfere contemporanee ma senza alcuna collocazione precisa per cercare di restituire l'alto ideale etico della commedia che tra le tante doti ha sicuramente quella di trattare un valore eterno: la pace".
"Per recuperare l'incisività e l'efficacia dell'aspetto satirico della vicenda – continua Milo Vallone - la "nostra" Lisistrata sarà ambientata in contesti territoriali che di volta in volta ospiteranno lo spettacolo. Per cui traslando i riferimenti incastonati nel territorio greco (Sparta, Atene, etc.), porteremo la vicenda nei contesti regionali e provinciali delle città che accoglieranno la pièce".
Queste le date dello spettacolo:
6 luglio: ore 21.00 Guidonia (RM) – PROSATIRA in tour
24 luglio: ore 21.00 Pomezia (RM) - PROSATIRA in tour
3 agosto: ore 21.00 Borgo Medievale, Gessopalena (CH) – PROSATIRA Festival
4 agosto: ore 21.00 Paola (CS) - PROSATIRA in tour
7 agosto: ore 21.00 Cerveteri (RM) - PROSATIRA in tour
9 agosto: ore 21.00 e replica ore 22.00, spazio antistante la Cattedrale di San Leucio, Atessa (CH) – PROSATIRA Festival
15 agosto: ore 21.00 Cortile S. Anna, ore 21.00 Ortona (CH) - PROSATIRA Festival
19 agosto: ore 21.00Teatro due Pini, San Vito Chietino (CH)- PROSATIRA Festival
25 agosto: Pescara (luogo in via di definizione)

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23/05/2008
Annuncio dei vincitori del PREMIO GASSMAN 2008

Lunedì 26 maggio saranno resi noti i vincitori della quinta edizione de
I Teatranti dell'anno "Premio dedicato a Vittorio Gassman" Città di Lanciano
Gli Awards del teatro italiano votati direttamente dal pubblico
La conferenza stampa si svolgerà a Roma presso l'Antico Caffè Greco (via Condotti n. 86) e avrà inizio alle ore 10.30.
Nel corso dell'incontro verranno annunciati i vincitori di tutte le 13 categorie del V Premio "Gassman", ideato dall'attore Milo Vallone e organizzato dal Comune di Lanciano (Chieti) e da teatranti.com , in collaborazione con la Fondazione Vittorio Gassman, la Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo e il sostegno degli sponsor: Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, Honda Italia, APT, e Di.Te.- Distribuzione Teatrale.
Sarà inoltre presentata la rassegna "Prima del Premio", organizzata dal Comune di Lanciano in occasione dei cinque anni del Premio Gassman: dal 27 maggio al 1 giugno spettacoli, recital musicali, film e la prima nazionale del "Macbeth" prodotto dal Premio Gassman in collaborazione col Teatro Studio di Lanciano.

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15/05/2008
Al via la IV edizione di Seminari…in Cantiere

Durante i mesi di maggio e giugno presso il Cantiere Teatrale di Pescara il "il Fiume e la Memoria" festival, diretto da Milo Vallone, organizza la quarta edizione di "Seminari…. in Cantiere". L'iniziativa quest'anno propone un ciclo di 3 seminari teatrali, rivolti ad attori ed allievi attori.
Il primo appuntamento vedrà l'attrice Giuliana Antenucci impegnata nella conduzione del seminario "METODO MIMICO ORAZIO COSTA", nei giorni 16 -17 e 23- 24 maggio.
Nel primo weekend di giugno ( sabato 7 e domenica 8 ), sarà poi la volta del regista Fausto Costantini che terrà il seminario "DRAMMATURGIA D'ATTORE".
A conclusione del lavoro, il regista romano selezionerà 2 attori da inserire in una produzione della stagione estiva 2008.
Infine, l'attore e regista Milo Vallone, dal 12 al 15 giugno condurrà il seminario "COSTRUZIONE DEL PERSONAGGIO".
Tra i partecipanti al seminario Vallone selezionerà 1 attore da inserire nella Compagnia dei Prosatiri per l'allestimento dello spettacolo "Il Tartufo" di Molière, per la stagione estiva 2008.
Per iscrizioni e informazioni: Segreteria Organizzativa "il Fiume e la Memoria" festival – via E. Flaiano 35, Pescara – Tel. 085/4549249, email info@tamtamcom.com.

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24/04/2008
Debutta "la collezione" di Harold Pinter

Il 13 Maggio presso la Sala De Cecco (Piazza Unione n.14) a Pescara andrà in scena "La Collezione", una commedia scritta nel 1961 dal premio nobel Harold Pinter, che sottolinea con ironia i malesseri, le fantasie e le complicità di due coppie, una omosessuale, Harry e Bill, e l'altra eterosessuale, Stella e James. La regia è affidata a Milo Vallone che sarà anche in scena nel ruolo di James. Come sempre Pinter scava nelle profondità dei rapporti umani per poi lasciar affiorare solo l'apparente leggerezza dell'essenziale, con un ritmo che scandisce i passaggi di scena e le battute pungenti e piene di sottile umorismo che caratterizzano questa pièce.
I personaggi violano con disinvoltura alcune delle leggi non-scritte del teatro, ad esempio contraddicendo quello che avevano detto su se stessi, e che il pubblico, abituato per convenzione, aveva preso per buono.
Il dialogo, sempre teso e scattante, costruito su ritmi molto precisi in cui i silenzi hanno lo stesso valore delle battute, crea tensioni di grande teatralità.
Anche grazie alla programmatica brevità e concisione del testo, non ci sono mai momenti morti e l'attenzione è sorretta fino alla fine.

Regia: Milo Vallone
Aiuto Regia: Serena Magazzeni
Riprese e montaggio video: Maurizio D'Aguì
Disegno Luci: Gianluca Del Biondo
Produzione esecutiva: Centro Culturale LA TRAMA
Scenografie e Costumi: Eres Tu
Allestimenti: Cantiere Teatrale Pescara
Coordinamento Logistico: Alessia Morelli
Ufficio stampa: Tam Tam Communications
Foto: Silvia Mazzotta
Cast:
James Horne: Milo Vallone
Harry Kane: Piero Pantalone
Bill Llyod: Francesco Epifani
e con la partecipazione di Flavia Matricciani nel ruolo di Stella
13 Maggio 2008 ore 21.00 Sala De Cecco - Pescara
Costo del Biglietto: € 10,00
Prevendita presso: Centro Culturale LA TRAMA- Via Flaiano 35
Tel. 085 4549249

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24/04/2008
Teatri d'abruzzo e il suo primo progetto a tema: migranti

Le cinque compagnie teatrali riunitesi nel progetto di rete Teatri D'Abruzzo tornano sulla scena regionale con un vero e proprio festival, proponendo ben 32 repliche di 5 spettacoli a tema dal 28 aprile al 22 giugno. Il progetto nasce all'interno della Rete Abruzzese per lo Spettacolo ed è frutto del "Patto per lo spettacolo" tra Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Abruzzo ed enti locali, ed è un'esperienza teatrale voluta dalla Direzione degli Affari della Presidenza della Regione Abruzzo.
Si chiama MIGRANTI ed è un progetto di produzione e distribuzione di spettacoli che avranno come "perno" artistico il tema dell'emigrazione. Emigrazione come doloroso e ineluttabile destino delle genti extra -comunitarie di oggi; emigrazione come memoria e condizione degli abruzzesi di ieri e di oggi. Un destino comune. MIGRANTI vuole essere un contenitore di azioni, canti, parole, suoni,corpi,oggetti e visioni che prova a raccontare la bellezza, la gioia, il sudore e la creatività di uomini e di donne del '900 e di questo nuovo secolo. Tutti gli spettacoli sono ad Ingresso Gratuito
Spettacoli Prodotti
La Compagnia Della Memoria: "Mille metri sotto terra", un testo di luca pompei interpretato da milo vallone accompagnato dai solisti muteart nato in occasione del cinquantenario della tragica vicenda di marcinelle in cui persero la vita oltre 60 abruzzesi.
Il Teatro Del Paradosso: "Vite a perdere", scritto e diretto da giacomo vallozza dipinge una delle mille storie che accadono ogni giorno tra badanti rumene e famiglie italiane.
Il Teatro Lanciavicchio: "Ergakaiemerai" di stefania evandro e antonio silvani, lievemente ispirato a "le opere e i giorni" di esiodo.
Il Teatro Del Sangro – I Guardiani Dell'Oca: "Capitan Harlock" di e con stefano angelucci marino ed è il racconto di un sogno continuo ad occhi aperti, "alimentato" dalla scrittura di John Fante.
La Compagnia Terrateatro: "Cemento" riporterà in vita il romanzo "cristo tra i muratori" di pietro di donato, uno scorcio newyorkese sulle condizioni precarieche i migranti italiani dovevano accettare pur di guadagnare il pane.
Per info: tel. 0863/25933 – cell. 328/4131195 www.teatridabruzzo.it - info@teatridabruzzo.it

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22/03/2008
Al via la V Edizione del Premio dedicato a Vittorio Gassman

Il concorso è diventato uno degli appuntamenti più attesi del panorama teatrale italiano. Le votazioni saranno aperte in tutta Italia dal 27 marzo al 5 maggio
Sarà presentata mercoledì 26 marzo, a Lanciano (CH), la quinta edizione del "Premio dedicato a Vittorio Gassman", l'unico Premio italiano a suffragio popolare, intitolato alla memoria di uno dei più grandi protagonisti dello spettacolo europeo del dopoguerra, e che gode anche quest'anno del prestigioso patrocinio della Fondazione Vittorio Gassman.
Un concorso nazionale ideato dall'attore-regista Milo Vallone, organizzato dal Comune di Lanciano (Chieti) e dal portale internet Teatranti.com, webzine leader nel settore dell'informazione teatrale, in collaborazione con Regione Abruzzo, APTR, Provincia di Chieti, Deputazione Teatrale "Fedele Fenaroli" di Lanciano e sponsorizzato da Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, da Honda Italia e Di.Te. – Distribuzione Teatrale.
Dopo il grande successo delle scorse edizioni, il Premio vedrà nuovamente protagonisti in qualità di giurati gli spettatori.
Dal 27 marzo fino al 5 maggio una vasta giuria popolare – formata dal pubblico teatrale italiano - sarà chiamata infatti ad indicare le proprie preferenze attraverso un sistema di votazione diretta.
La serata conclusiva dell'evento si terrà il 1° giugno 2008 presso il Teatro Fenaroli di Lanciano, a coronamento di cinquanta giorni di votazioni in tutta Italia.
Per questa quinta edizione sarà prodotto lo spettacolo teatrale "Macbeth" di William Shakespeare. Questo allestimento, al quale parteciperanno alcuni gli allievi attori selezionati tra quanti ne hanno fatto richiesta, vuole essere un ulteriore omaggio a Gassman, che nel 1983, oltre a presentare a Parigi il recital "Settimana Gassman" e a curare per Mondadori la versione italiana del Macbeth, fu regista ed interprete della tragedia shakespeariana con la grande attrice Annamaria Gaurnieri.
Inoltre, durante la settimana che precederà la cerimonia di premiazione si svolgeranno delle iniziative collaterali volte a coinvolgere maggiormente il territorio frentano. Tra queste, l'allestimento di una mostra dedicata a Vittorio Gassman e una serie di ulteriori attività di incontri e spettacoli.
13 le categorie in gara:
attore; attrice; giovane talento; regia; spettacolo; musical (o commedia musicale), spettacolo estate 2007; testo originale; stagione teatrale estiva; stagione teatrale invernale; scene; costumi; premio alla carriera.
A partire dal 27 marzo, 3 le modalità di voto:
Innanzitutto compilando l'apposito form sul sito www.teatranti.com.
Oppure compilando e spedendo le schede di voto distribuite in ben 114 teatri italiani, dal Politeama di Napoli allo Stabile di Bolzano, fino ai più prestigiosi teatri romani e milanesi.
Infine sarà possibile votare i propri artisti preferiti anche attraverso un numero verde appositamente istituito: 800.035.106.

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12/01/2008
Nasce l'Accademia dello Spettacolo

Nasce a Pescara presso il Teatro Circus, l' Accademia dello Spettacolo.
Un progetto che mira alla formazione di artisti professionisti a cura dell'Associazione ION HARMONY BALLET in collaborazione con Enzo Garinei, Direttore de "Il Sistina – Teatro Stabile della Commedia Musicale".
Si terranno corsi di musical, teatro, canto, danza e Milo Vallone dirigerà e curerà il corso di recitazione così come il corso di danza verrà seguito dai coreografi ballerini Andrè De La Roche e Claudio Jurman, e il corso di canto dal cantante Giò Di Tonno.
Per informazioni: 085.4212225 – 347.4915660